Tre giorni di para lisi per uno di pioggia
-
fonte:
- Libero
Non sono bastati due giorni di lavoro per riportare alla normalità le aree colpite dall’ esondazione del Seveso. A 72 ore di distanza dalle piogge e dai temporali che sabato hanno provocato l’ allagamento dellazona Nord della città, oggi i milanesi dovranno infatti fare ancora i conti col blocco della linea 3 del metrò nel tratto Repubblica-Maciachini, e con le limitazioni alla circolazione delle linee tramviarie 5, 7 e 31. Nonostante l’ intervento di protezione civile e vigili del fuoco, i cui uomini hanno lavorato ininterrottamente per sistemare le zone più colpite dallo straripamento del fiume, la situazione resta quindi critica. E anche se, come ha annunciato ieri sera il vicesindaco Riccardo De Corato, questa mattina viale Zara «verrà riaperta al traffico nel tratto tra viale Istria e viale Marche», ieri chiuso alla circolazione per la voragine nel fondo stradale apertasi sabato, è facile prevedere che i disagi per milanesi e pendolari si riproporranno tali e quali a ieri (o quasi). L’ interruzione della circolazione su un tratto nevralgico della linea gialla del metrò, in seguito all’ allagamento delle stazioni di Maciachini, Zara, Sondrio e Centrale, il blocco del traffico lungo viale Zara, le modifiche alle linee dei tram e l’ impossibilità per i mezzi pubblici di utilizzare le corsie riservate lungo alcune arterie, hanno infatti mandato letteralmente in tilt la città. E se le aree tra viale Zara e la Stazione Centrale sono state quelle in cui si sono AL LAVORO DA 72 ORE Il temporale di sabato ha prodotto danni in tutta la zona nord di Milano. Nella foto, il terreno sotto i binari del tram ha ceduto in alcuni punti di viale Zara, costringendo il Comune afermare la circolazione. Settantadue ore di lavoro non sono bastati per riportare la situazione alla normalità. Ftg. registrati i problemi più gravi, con le auto incolonnate in file interminabili in cerca di un’ inesistente via di fuga dal caos, le ripercussioni si sono sentite in tutta la parte settentrionale di Milano. Da viale Certosa a viale Abruzzi, da via Melchiorre Gioia a viale Stelvio, da viale Monza a Palmanova, ieri la paralisi lungo le principali arterie della città è stata totale. E a poco sono servite le forze messe in campo da Comune e Atm, intervenuti con 48 pattuglie della polizia locale a presidiare la zona di Zara e 50 tutor per indirizzare i viaggiatori verso gli autobus sostitutivi. «Sembra di essere a Bombay», l’ ac cusa del Pd alla giunta Moratti, finita nel mirino non solo dell’ opposizione, ma anche delle associazioni dei consumatori. «Il disastro non era certo inevitabile, – fa eco il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli – per cui presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica di Milano per accertare se sussistano profili penalmente rilevanti». Accuse alle quali De Corato risponde puntando l’ indice contro «il rapido e incontrollato sviluppo urbanistico dei territori a nord della città». E di fronte alle quali l’ assessore alle Aree cittadine, Andrea Mascaretti, sottolinea che «Milano non può certo risolvere il problema da sola: serve un’ autorità sovracomunale che coordini gli interventi sul territorio».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
