2 Giugno 2004

Tre colpi del poligono cadono tra i bagnanti

Tre colpi del poligono cadono tra i bagnanti


Non erano esplosivi, sono finiti davanti alla spiaggia. È polemica





Cagliari . Tre colonne d?acqua si sono alzate all?improvviso davanti alla spiaggia di Sant?Anna Arresi alle 10:15, appena precedute dal sibilo del colpo in arrivo. La gente, abituata ai «botti» che si sentono durante le esercitazioni a fuoco nel vicino poligono per addestramento di truppe corazzate e anfibie di Capo Teulada, non fa quasi più caso alle esplosioni, ma quei colpi palesemente fuori bersaglio hanno scatenato il panico tra le persone presenti in spiaggia. L?allarme è stato subito dato al Comune che ha immediatamente chiesto spiegazioni alle autorità militari. Nel poligono la direzione dell?esercitazione aveva, intanto, già bloccato l?attività a fuoco delle blindo «Centauro» del 19/o Reggimento c avalleggeri g uide della Brigata Garibaldi.
L?indagine, subito avviata dal Comando della stessa Brigata in addestramento e dal Comando militare autonomo della Sardegna, dal quale dipende il poligono di Capo Teulada ha individuato due possibili cause di quanto accaduto: l?errata individuazione del bersaglio da parte dell?equipaggio o un rimbalzo anomalo dei proietti, sparati col cannone da 105/52 della «Centauro», sulla superficie di impatto.
L?incidente ha subito scatenato le reazioni degli esponenti politici. In particolare Ermete Realacci, della Margherita, ha chiesto l?immediata sospensione delle esercitazioni a Capo Teulada fino a quanto non si scoprirà la causa di quanto accaduto. «Se durante un?esercitazione è sufficiente che qualcuno non centri il bersaglio perchè dei colpi finiscano fuori dal perimetro del poligono, in aree dove accidentalmente si trovano o potrebbero trovarsi delle persone – ha detto l?esponente della Margherita – è segno evidente che qualcosa non torna. E che si rende necessario intervenire».
«Non deve accadere, nemmeno in caso di errori umani, peraltro scontati durante un?esercitazione, che munizioni e colpi, pur non esplosivi, possano costituire una minaccia per il territorio e la popolazione. Oggi, fortunatamente senza conseguenze, è successo proprio questo».
Il Codacons si è rivolto, invece, alla Procura militare di Cagliari sollecitando un?inchiesta e chiedendo di sapere se vi siano stati pericoli per l?incolu – mità delle persone presenti in spiaggia.

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