Tre avvisi di garanzia per il treno deragliato
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fonte:
- La Stampa
I macchinisti confermano: uno dei binari era ridotto a una serpentina
Un cedimento strutturale dei binari potrebbe essere all?origine del deragliamento del treno interregionale 2050 Livorno-Torino, che domenica si è schiantato con la motrice contro una casa a Serravalle. Le altre carrozze si sono staccate inclinandosi verso sinistra e sono state poi urtate da un locomotore che proveniva in senso contrario. Il bilancio: una donna morta e 39 feriti con prognosi dai 5 ai 20 giorni. Ieri solo due erano ancora ricoverati in ospedale.
Disastro ferroviario colposo e omicidio colposo: questa l?ipotesi su cui stanno lavorando la polizia ferroviaria della Liguria e la procura di Alessandria. Tre gli indagati: Enrico Valditerra, rappresentante legale della ditta novese Valditerra lavori ferroviari, che recentemente ha eseguito lavori sulla tratta dove è avvenuto l?incidente; Gianfranco Mercatali, direttore compartimentale infrastrutture della Rfi (Rete ferroviaria italiana); e Domenico Braccialarga, responsabile della Direzione regionale Liguria, divisione trasporto di Trenitalia.
Come hanno spiegato Salvatore Genova e Catello Somma, dirigenti della Polfer ligure, «è stato un atto dovuto, perché si stanno facendo accertamenti irripetibili, per poter spostare le carrozze: ovviamente le responsabilità sono tutte da chiarire». Quattro le inchieste aperte: una della procura di Alessandria, coordinata dal procuratore Michele di Lecce e dal pm Riccardo Ghio, una della Regione, due da parte delle ferrovie: Trenitalia (materiale mobile) e Rfi (infrastrutture).
Ieri sono stati sentiti i due macchinisti, Gabriele Cuccurullo e Mauro Poggi, genovesi, che hanno ripetuto alla Polfer di aver visto «un?anomalia», «un binario fatto a serpentina». Per questo hanno tirato il freno d?emergenza, controllando così il deragliamento. Il treno, infatti, sarebbe uscito ugualmente dai binari, ma con conseguenze peggiori.
I tecnici delle ferrovie e Alberto Brandà, consulente della procura, stanno ancora compiendo accertamenti, ma prende sempre più corpo l?ipotesi del cedimento strutturale: potrebbe essere saltata o essersi allargata una traversina, oppure esserci stata poca ghiaia sulla massicciata e tutto potrebbe essere stato aggravato da una possibile usura del materiale rotabile.
Intanto da ieri con una gru speciale e due carri-ponte si lavora per liberare la linea ferroviaria (da oggi si dovrebbe poter viaggiare su un binario, a senso unico alternato). Il pm ha disposto il dissequestro dei vagoni. Restano invece ancora sotto sigilli il tratto di linea in cui è avvenuto il deragliamento e la motrice.
«Bisogna ringraziare la natura – commenta Salvatore Genova – i due macchinisti devono la loro salvezza a un ippocastano secolare che si trovava nel giardino della casa e che ha attutito il violento impatto della motrice». Intanto nella parte di casa rimasta in piedi si sono aperte alcune crepe. Il proprietario, Luigi Bisio, 80 anni, domenica era uscito pochi minuti prima dell?impatto, per andare a giocare a carte. Ora è ospitato da alcuni parenti. Non si sa se e quando potrà rientrare nel suo appartamento. Ogni tanto vi ripassa davanti, guarda, si asciuga gli occhi e se ne va.
Cgil, Cisl e Uil liguri hanno proclamato per oggi, alle 11, dieci minuti di sciopero regionale per riportare l`attenzione sulla sicurezza. Spiega Guido Fassio, segretario provinciale Filt Cgil: «Invitiamo tutti a scioperare in segno di lutto per la donna morta e di solidarietà con i feriti». «Chiediamo una svolta nei livelli di sicurezza – aggiunge il segretario regionale Fit-Cisl, Mario Pino – non possiamo sempre pensare di ricorrere alla tecnologia. Serravalle dimostra che l?elemento umano è decisivo e non si possono continuare a fare tagli sul personale. Naturalmente, aspettiamo i risultati degli accertamenti della magistratura e delle commissioni nazionali delle ferrovie».
Interviene anche Carlo Rienzi, presidente del Codacons: «Gravissimo l?incidente che ha determinato la morte di una passeggera e il ferimento di 36 persone. Ancor più gravi le notizie che danno tra le cause possibili il cedimento strutturale o la deformazione delle rotaie. È necessario fare chiarezza e adottare le misure necessarie per garantire la sicurezza del trasporto pubblico ferroviario. Chiediamo una revisione straordinaria di tutta la linea del Piemonte per verificare lo stato delle rotaie e delle strutture della Regione». L?associazione sollecita inoltre «la sospensione provvisoria dei collaudatori e dei manutentori che avevano effettuato i lavori nel tratto in cui si è verificato l?incidente». E invita Trenitalia a offrire un risarcimento simbolico ai pendolari piemontesi, regalando un mese di abbonamento. Da stamattina la circolazione su quel tratto riprende su un solo binario (quello parallelo all?incidente) a senso alternato.
E infine l?associazione Cittadinanzattiva si domanda: «Quanti incidenti ancora dovremo subire prima di veder inserito anche il parametro della sicurezza tra gli standard presi in considerazione per formare il prezzo del biglietto? Bisogna alzare il livello di guardia».
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