22 Marzo 2013

Tre anni per ridare vita al Colosseo La sfida simbolo della cultura

Tre anni per ridare vita al Colosseo La sfida simbolo della cultura

 

 

ROMA – L’ operazione restauro del Colosseo come simbolo di un’ Italia che non si arrende alla crisi e anzi ritrova l’ orgoglio delle radici. Durante una conferenza stampa, da sinistra, il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e l’ imprenditore Diego Della Valle illustrano il restauro del Colosseo (Benvegnù / Guaitoli / Cimaglia) Lorenzo Ornaghi, ministro per i Beni culturali : “Col restauro dell’ Anfiteatro Flavio cerchiamo di disegnare il Paese di domani, all’ insegna della cultura come elemento principale di un diverso modello di sviluppo”. Gianni Alemanno, sindaco di Roma: “Una sfida esemplare, dobbiamo trasformare il Colosseo da splendida rovina a un punto focale per Roma e per il Paese, il restauro sarà un esempio per l’ Italia di ciò che è il mecenatismo”. Diego Della Valle, imprenditore, protagonista di un’ operazione da 25 milioni di euro: “Siamo un gruppo italiano che vive di made in Italy, di stile di vita italiano. Quando abbiamo visto che serviva un intervento forte per uno dei simboli dell’ Italia nel mondo, abbiamo riflettuto pochissimo e abbiamo deciso di farlo con grandissimo piacere, come gruppo e come famiglia”. Superati gli ostacoli burocratici, i ricorsi, le incertezze (e le mille silenziose resistenze), parte il restauro del Colosseo. Lo hanno annunciato ieri insieme Ornaghi, Alemanno e Della Valle di fronte alla stampa italiana e internazionale. I dati tecnici. Apertura del cantiere nel prossimo dicembre per avviare il restauro sulle prime quattro arcate del monumento con sostituzione delle cancellate al primo livello . Nel primo appalto, già aggiudicato alla ditta romana Gherardi, il costo sarà di 6 milioni 613 mila euro con un ribasso del 25,8% rispetto al preventivo di 8.3 milioni (il risparmio verrà investito in altri interventi). Compressione anche dei giorni lavorativi (saranno 915 rispetto ai 1095 stimati). Consegna dei lavori nel giugno 2015 : restauro dei prospetti, consolidamenti, pulitura degli esterni con acqua nebulizzata, stuccature, trattamenti degli elementi metallici. Seconda fase e secondo appalto: progettazione ed esecuzione del Centro Servizi-biglietteria-merchandising per il circuito Colosseo-Palatino-Fori Imperiali nel terrapieno tra via Celio Vibenna e piazza del Colosseo , consegna tra la metà e la fine del 2015. Costo: 4milioni 317 mila euro. Infine terzo appalto (è ancora in corso la redazione del progetto) per il restauro interno e degli ipogei, cioè delle aree sotterranee (se ne recupereranno i due terzi). Consegna probabile del lavori, fine 2016. Le ultime due gare di appalto a marzo 2013. Come ha spiegato la sovrintendente ai Beni Archeologici di Roma Mariarosaria Barbera , “durante i lavori il Colosseo rimarrà aperto regolarmente al pubblico che non avrà svantaggi. Alla fine del restauro la superficie visitabile sarà aumentata del 25%”. Smentito ogni clamoroso allarme sulla “pendenza” del Colosseo . Di nuovo Barbera: “In fondamenta di 13 metri, dislivelli di pochi centimetri sono fisiologici e comunque monitorati”. Altri particolari: nel Centro servizi non apparirà il marchio sponsor del restauro. Lo ha spiegato Diego Della Valle (accompagnato dallo staff e dal figlio Emanuele) : “Abbiamo reso disponibile il budget chiedendo e pretendendo che non ci fosse alcuna operazione di ritorno aziendale, perché il monumento appartiene agli italiani e riteniamo assurdo che qualcuno possa imbrattare un monumento simile. Lo sfruttamento del marchio è pura fantasia. Avremo solo il permesso di stampare un piccolo Colosseo sulla carta intestata della onlus “Amici del Colosseo” che farà conoscere l’ iniziativa nel mondo, cercando di attirare altri fondi per operazioni simili”. L’ associazione dei consumatori Codacons ha presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar di dare via libera ai lavori . Ma l’ azione non avrà conseguenze pratiche, come ha spiegato ancora la sovrintendente Barbera: “Il diritto italiano, e anche il buonsenso, prevedono che dopo il primo grado di giudizio già espresso i lavori possono andare avanti”. Il sindaco Alemanno ha annunciato un intervento sulla viabilità intorno al Colosseo: non una completa pedonalizzazione ma una deviazione dei flussi provenienti dai Fori Imperiali verso Colle Oppio per evitare che l’ Anfiteatro Flavio resti in futuro l’ immensa rotatoria spartitraffico che oggi di fatto è: “L’ attuazione del piano traffico è legata anche alle infrastrutture della Metro C”. Presto si conosceranno, ha spiegato Alemanno , i risultati della commissione congiunta ministero dei Beni culturali-Campidoglio sul decoro urbano (bancarelle, occupazioni di spazi pubblici) che dovrebbe finalmente esprimere una normativa a prova di ricorsi. Appuntamento alla fine del 2016, solo allora sarà possibile un bilancio definitivo. Paolo Conti 1 agosto 2012 (modifica il 3 agosto 2012) © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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