17 Giugno 2017

Travolta in piazza, s’ indaga per omicidio colposo

 

TORINO (Sil via Caprioglio) Torino è in lutto. Dopo la morte all’ ospedale San Giovanni Bosco di Erika Pioletti, la città si stringe intorno ai familiari della 38enne di Domossola travolta dalla folla in piazza San Carlo durante la finale di Champions tra Juventus e Real Madrid. Intanto, è cambiata l’ ipotesi di reato nel fascicolo aperto dalla Procura di Torino, da lesioni plurime a omicidio colposo a carico di ignoti. Erika è morta alle 21.56 di giovedì 15 giugno, nel reparto di rianimazione, dopo dodici giorni dal ricovero. I genitori hanno subito espresso la volontà di donare gli organi, anche se la salma è a disposizione dell’ autorità giudiziaria per le indagini. La Procura conferità l’ incarico di consulenza tecnica per accertare le cause del decesso. La sindaca Chiara Appendi no ha proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali, ieri ha incontrato in ospedale i parenti della giovane donna e sugli edifici delle sedi istituzionali le bandiere sono a mezz’ asta. “La ferita al cuore stesso della città resterà come un marchio che pesa sulla nostra coscienza di cittadini e su quanti sono stati la causa diretta o indiretta degli assurdi incidenti capitati in quello che doveva essere un sereno e gioioso incontro di tifosi e ha avuto invece delle conseguenze di grave sofferenza per centinaia di feriti e ora anche della morte di Erika”, le parole dell’ arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia. Condoglianze sono state espresse anche dal segretario del Pd, Matteo Renzi, da Gianluigi Buffon e Leonardo Bonucci e dalla Juventus. “I fatti della sera del 3 giugno – ha sottolineato il club bianconero sono nel cuore di tutti i dirigenti, i t esserati, i dipendenti della società che si uniscono al dolore della città”. “Quanto successo quel sabato lascia ancora sgomenti tutti noi, e gli oltre 1.500 feriti – con un pensiero particolare a coloro che sono ancora in situazione critica -, vittime di una serata cominciata in festa e finita in una incomprensibile tragedia, pesano sul nostro cuore. Confidiamo dunque e chiediamo che le indagini facciano al più presto chiarezza su quanto accaduto in piazza San Carlo”, è l’ appello del governatore del Piemonte Sergio Chiamparino, mentre il Codacons chiede che la Procura di Torino proceda per il reato di concorso in omicidio con dolo eventuale. Dal canto suo, il procuratore di Torino, Armando Spataro, ha precisato che le indagini “non hanno ancora consentito di individuare l’ evento che ha determinato il panico della folla”, che si è scatenato in due ondate, a distanza di dieci minuti, e ha fatto 1527 feriti. Alcuni testimoni sentiti dagli investigatori hanno riferito di aver accusato difficoltà respiratorie, parlando di sintomi simili a quelli causati da sostanze urticanti. Ieri, intanto, la 26enne ricoverata in rianimazione all’ ospedale Molinette è stata trasferita in un reparto di degenza; sta meglio, ma resta in prognosi riservata, mentre la donna di 63 anni, anch’ essa rimasta ferita, è invece stabile.

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