17 Agosto 2020

Travolta dal treno al passaggio a livello Lo choc dei testimoni: le sbarre erano alzate

una donna di 34 anni ha perso la vita a maleo, nel lodigiano. aperta un’ inchiesta. le ferrovie: nessuna anomalia di funzionamento
di Laura De Benedetti MALEO (Lodi) Appuntamento col destino, il giorno di Ferragosto. L’ auto che attraversa i binari mentre un treno è in transito alle porte di Maleo, nella bassa lodigiana. Così è morta Elisa Conzadori, 34 enne di Pizzighettone (Cremona), travolta da un regionale sulla linea ferroviaria ad un solo binario che collega Codogno a Mantova mentre attraversava un passaggio a livello tra due curve a gomito in 200 metri di strada considerati «maledetti». Sarà un’ indagine della Procura ad accertare, con una perizia cinematica, se ci sia stato il malfunzionamento delle sbarre del passaggio a livello, come affermato da testimoni e negato da Rfi. Si indaga per omicidio colposo. La stessa Procura che, dall’ inizio dell’ anno, ha già dovuto aprire un fascicolo sul disastro ferroviario del 6 febbraio, col deragliamento di un Frecciarossa a Livraga costato la vita a due macchinisti. Ora sotto la lente degli inquirenti c’ è quel passaggio a livello che va ad aggiungere, tragicamente, una nuova vittima a quei 17 morti e 39 feriti gravi registrati dal Codacons negli ultimi 3 anni in Italia a causa di caselli ferroviari definiti «obsoleti e anacronistici». «I passaggi a livello causano ogni anno una scia di sangue – dichiara il presidente del Codacons Carlo Rienzi -. Da anni chiediamo che vengano sostituiti con sottopassaggi o sopraelevate, ma questioni di profitto rendono più conveniente lasciarli in funzione. Se per la ricostruzione del ponte di Genova sono stati sufficienti 2 anni, per sostituire i passaggi a livello basteranno pochi mesi». A chiedere che, in vista del raddoppio della tratta ferroviaria per il 2022 si pensi ad una sopraelevata è anche il sindaco di Maleo, Dante Sguazzi che, dopo essere stato sul posto ed aver ascoltato i testimoni, si è detto «infastidito» dalle dichiarazioni dei tecnici di Rfi secondo i quali tutto era a posto: la strada, infatti, è stata riaperta al traffico. Tra i ‘miracolati’ che la mattina di Ferragosto sono transitati attraverso quel passaggio a livello c’ è anche Pietro Foroni, assessore della Regione Lombardia, già sindaco di Maleo e presidente della Provincia di Lodi: «Sono passato poco prima che succedesse tutto – sottolinea -. Non è possibile morire a 34 anni in questo modo nel 2020: chi di dovere dovrà dare risposte. Ricordo delle volte in cui il treno andava pianissimo perché le sbarre non erano giù». Proprio nei giorni precedenti degli operai erano al lavoro presso il casello. «Almeno una volta al mese effettuiamo una manutenzione ciclica ordinaria – afferma Rfi -: non era emerso niente. Così come dalla scatola nera del passaggio a livello, sabato, non è emersa alcuna anomalia di funzionamento, neanche di mezzo secondo». Per i testimoni le sbarre sono scese, poi solo quella della corsia da Codogno verso Maleo si sarebbe alzata prima dell’ arrivo del treno. Ed Elisa Conzadori, commessa a Codogno, che stava rientrando a casa dopo il lavoro, compiuta la curva, con la visuale sui binari coperta, si sarebbe trovata l’ accesso libero. Travolta dal treno, è deceduta sul posto. La Procura ha disposto l’ autopsia sulla salma per martedì. «Elisa si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato. Purtroppo non ce la riporta più nessuno – è il commento della zia, Anna Rosa Conzadori, di Pizzighettone -. Attendiamo che la giustizia faccia il suo corso. Sarà una cosa lunga». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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