Travesio, l’ assessore regionale dice no al “metodo Stamina”
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fonte:
- Messaggero Veneto
TRAVESIO No al riesame del caso di Giuseppe Mazza, cui l’ Ass 6 ha negato il contributo regionale previsto per i casi gravi-gravissimi, in quanto non giudicato in possesso dei requisiti per rientrare in tale fascia. Talesca. Nonostante la documentazione su cui si è basata la valutazione delle condizioni del 31enne di Usago di Travesio, da 7 anni affetto da sclerosi multipla progressiva, come denunciato dal Codacons di Pordenone, fosse datata e non rispecchiasse l’ attuale situazione del paziente, l’ assessore regionale alla sanità Sandra Talesca non intende chiedere revisione e aggiornamento delle valutazioni mediche. Lo ha annunciato nella seduta di consiglio di ieri. Una posizione giudicata «inaccettabile» sia dal consigliere regionale di Autonomia responsabile, Giuseppe Sibau, che sul caso aveva presentato un’ interpellanza, sia dal Codacons. L’ associazione ha annunciato l’ intenzione di organizzare azioni di protesta. Sibau. Da parte sua, Sibau presenterà, sulla scorta della risoluzione bipartisan sul metodo Stamina approvata martedì dal consiglio regionale dell’ Abruzzo, «una proposta di legge. Obiettivo: dare un impulso a Governo nazionale e ministro della salute affinché le terapie con le staminali siano riconosciute con certificazione scientifica tra i metodi di cura e non unicamente di sperimentazione». E prosegue: «Sono moltissimi i pazienti che prima di marzo avevano tentato di farsi concedere l’ autorizzazione alle cure rivolgendosi al tribunali e nella maggior parte dei casi si sono visti negare l’ accesso alle infusioni – spiega Sibau -. Poco importa che il ministero della Sanità abbia chiarito che il metodo proposto da Vannoni non può essere considerato una cura: i malati vogliono potersi curare non lasciando nulla di intentato. L’ auspicio è che il governo si attivi in tempi brevissimi per garantire a tutti il diritto alla salute. La terapia Stamina ha prodotto effetti positivi sulla qualità della vita di pazienti cui la medicina tradizionale non può offrire altra speranza». Codacons. Duro il commento del Codacons in merito alla dichiarazione dell’ assessore regionale: «La posizione di Talesca ci lascia senza parole – dice l’ associazione -. Organizzeremo un’ azione di protesta: è impensabile che ancora oggi gli amministratori si comportino da burocrati e non siano vicini ai cittadini cui hanno però coraggio di chiedere il voto. Siamo dinanzi a una situazione vergognosa. Invitiamo Talesca a recarsi dai Mazza per verificare di persona le condizioni in cui versa Giuseppe: soltanto allora potrà rendersi conto di quanto iniqua sia questa decisione. Nessuno sta chiedendo la carità, ma il dovuto per un ragazzo che si sta spegnendo e una famiglia che, assieme a lui, da 7 anni sta vivendo un calvario». Giulia Sacchi ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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