trattative sulla sicurezza: i sindacati annunciano lo sciopero
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fonte:
- L`Unità
Fino a giugno. “Con questi finanziamenti le Ferrovie possono sopravvivere solo fino a metà anno“, denunciano i Ds. E spiegano in modo documentatissimo perché le nostre ferrovie sono lasciate allo fascio. “Il quadro è così fosco che, incidenti a parte, non so se in Italia a luglio circoleranno treni“, attacca Franco Raffaldini, responsabile trasporti Ds. Aveva preparato uno studio dettagliato del bilancio Fs (la holding che racchiude Trenitalia e Rfi) in vista dello spot di Berlusconi sull`Alta velocità Roma-Napoli (il viaggio inaugurale ieri è stato fatto con a bordo solo tecnici). Lo ha dovuto tirar fuori in tutt`altro contesto, ma la sostanza non cambia. “Non c`è regione in cui milioni di pendolari sono infuriati per gli oltre 700 treni soppressi in questo periodo, per non parlare dei tagli a sicurezza e manutenzione. Occorrerebbe un grande piano di intervento e invece rispetto ai 3 miliardi e 258 milioni di euro che lo Stato ha promesso alle Fs ne arriverà la miseria di 276 milioni, con un taglio complessivo di 2 miliardi e 981 milioni“. “Miracolo“ della finanziaria (1,2 miliardi di tagli) e dei collegati che hanno cancellato tutti i capitoli di spesa. La mazzata si abbatterà quasi esclusivamente sulla rete ordinaria esistente, quella dei milioni di pendolari, e molto meno sull`Alta velocità. “Entrando nello specifico – spiega Raffaldini – in Finanziaria c`è un taglio di 569 milioni in conto esercizio per manutenzione della rete ordinaria, impianti di sicurezza e contratti di servizio con le Regioni per pendolari e merci, che porteranno inevitabilmente a tagliare molte tratte regionali. Poi – continua Raffaldini – ci sono i finanziamenti previsti che vengono completamente cancellati. Le Fs nel 2006 prevedevano 750 milioni per la manutenzione straordinaria della rete tradizionale, più 1,7 miliardi per ammodernare la rete e 714 milioni per i cosiddetti interessi intercalari, i soldi che la Infrastrutture Spa paga alle banche come interessi per l`Alta velocità finché non sarà pronta. Per tutti questi capitoli di spesa il governo ha stanziato solo 176 milioni“. E qui si apre il capitolo Alta velocità. “Io sono fra quelli che sostiene l`importanza di questa opera. Certo, non bisogna che i finanziamenti per l`Alta velocità vadano a scapito della gestione della rete ordinaria, ma la costruzione della Torino-Napoli libererà tutte le tratte regionali ora intasate, portando al raddoppio di treni e passeggeri per il trasporto locale per i pendolari“. Anche qui il traguardo del 2008 per completare l`opera è, allo stato dei finanziamenti, una chimera. “Durante i governi dell`Ulivo noi abbiamo finanziato l`Alta velocità per complessivi 36 miliardi di euro per tutta la tratta tranne la Torino-Novara. Ora però la situazione è cambiata e occorrerebbero altri 10 miliardi per completare i lavori più 3,5 miliardi per pagare lavori già fatti nei cantieri aperti. Il governo ne ha stanziati solo 2,1 in Finanziaria e quindi anche qui c`è il rischio che i cantieri chiudano e che la Tav rimanga un sogno“. Un quadro desolante che trova d`accordo un po` tutti. “Le Ferrovie sono allo sfascio, è indispensabile il riammodernamento della rete ferroviaria“, afferma Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) che chiede “le dimissioni dei vertici di Trenitalia e invita i passeggeri a chiedere un un pesante risarcimento dei danni“. Mentre pure An ha chiesto a Lunardi di riferire in Senato sul problema sicurezza. Sul fronte sindacale la rottura del tavolo sulla sicurezza e “uomo morto“ con Trenitalia ha portato ad indire un nuovo sciopero unitario. I sindacati di categoria hanno proclamato l`astensione del lavoro dalle 21 del 26 gennaio alla stessa ora del 27 gennaio. “Le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fast Ferrovie, Ugl e Orsa – conferma una nota – hanno proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore di tutti i dipendenti del gruppo Fs. La decisione è stata presa dopo che il negoziato tra Fs e sindacati sui temi al centro della vertenza (relazioni sindacali, mantenimento e sviluppo dei livelli di produzione, piani occupazionali, manutenzione rotabili, manutenzione infrastrutture e circolazione, sistemi di sicurezza a bordo dei treni – Vacma Scmt) non ha prodotto risultati per la mancanza di risposte da parte dell`azienda“.
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