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6 Febbraio 2002

Trasporto “arrotondato“: il biglietto verso 0,80 euro

Trasporto ?arrotondato?: il biglietto verso 0,80 euro


Viaggiare sui mezzi pubblici costerà di più. E? sicuro ma non si quando. Intanto già dal primo marzo ci potrebbe essere un ?effetto arrotondamento“ di 3 centesimi di euro, con il biglietto che passerebbe da 0,77 a 0,80 per venire incontro a tutti i problemi tecnici delle biglietterie automatiche in difficoltà con gli spiccioli più piccoli. «Io lo avrei fatto da subito», commenta il neo assessore capitolino alla mobilità Mario Di Carlo che ha appena lasciato la guida dell?Atac. «Non lo escludo ma non ne abbiamo ancora parlato. Eppoi non avrebbe significato ?limare“ tre centesimi quando da mesi si parla di portare il biglietto dei bus a un euro tondo tondo», replica Francesco Aracri, assessore regionale ai trasporti. Intanto il Codacons mette le mani avanti: se ci saranno rincari sarà presentato un ricorso al Tar.

L?aumento del biglietto è un nervo scoperto nei rapporti tra Comune e Regione. Le decisioni vengono prese proprio dalla giunta regionale ma nessuno si sogna di fare la parte del cattivo permettendo al Campidoglio di incassare i soldi senza pagare un dazio di immagine nei confronti dei cittadini. «Il problema delle tariffe esiste – aggiunge Aracri -. Sono ferme da troppo tempo e prima o poi ci dovrà essere un confronto schietto con tutti e decidere insieme l?aumento. In ogni caso i processi su una diversa politica del trasporto dovranno essere condivisi da tutti». Aracri sa bene che il Comune ha un deficit nel bilancio di diversi centinaia di miliardi legati proprio al trasporto urbano. Sa anche che se non decide potrebbe strangolare tutto il sistema pubblico. E quindi aspetta al varco Di Carlo. Quest?ultimo, quando era presidente dell?Atac, ha sempre sostenuto l?esigenza di rivedere le tariffe. Ora che siede al Campidoglio come assessore alla mobilità si trova tra due fuochi: il passato da imprenditore e il presente da politico, cioè una volta chiedeva l?aumento del biglietto e ora deve sperare nelle decisioni regionali.

Il pomo della discordia vale 50 miliardi, lira più lira meno. La Regione ha un fondo per il trasporto nel Lazio di 777 miliardi dei quali 466 vanno nelle casse del Campidoglio. In passato la strada che portava il denaro al Comune era tutta in discesa. Ora la Regione ha posto un ostacolo. Con la revisione della legge che regola il trasporto pubblico al Campidoglio in pratica viene dato solo il 90 per cento del fondo, il rimanente dieci per cento sarà pagato solo a fine anno e solo dopo una verifica sul servizio prestato.

«Non c?è nulla di male nel nostro ragionamento – ribatte Aracri -. Intanto ci dobbiamo preoccupare di tutto il Lazio e non solo di Roma. Poi c?è la privatizzazione di molte linee. Non contesto il concetto ma voglio verificare quanto incide sui soldi che dobbiamo pagare. Non ci possiamo permettere di finanziare anche le corse dei privati. Sbaglia Di Carlo quando pensa di intavolare una discussione su tutto: il fondo regionale per i trasporti è una cosa, le tariffe un?altra. Rischieremo di fare un minestrone che è un?ottima pietanza ma non è certo una corretta politica dei trasporti».

Aracri replica anche al Campidoglio e alle accuse dell?assessore Causi: «Non si offenda nessuno, mi permetto solo di rammentare che le leggi consentono alla Regione la programmazione del trasporto pubblico locale. Le modifiche che prevediamo non sono contro Roma, ma per aggiornare la normativa regionale al referendum costituzionale approvato nell?autunno scorso. Il Campidoglio è in stato confusionale mentre noi stiamo stanziando 150 miliardi, 75 dei quali per acquistare 375 pullman non inquinanti. E Roma avrà 250 di questi nuovi mezzi ecologici».

Coinvolto nella polemica anche Andrea Augello, che sta ?scrivendo“ il bilancio da presentare domani al consiglio regionale. «Stiamo di fronte a una manovra irrazionale e irresponsabile, ma come si può pensare che le istituzioni si sfidano a duello. E? ridicolo. Per quanto riguarda il provvedimento che tanta polvere sta sollevando, in commissione bilancio l?assessore Aracri ha presentato un testo molto corposo che è stato trasferito alla commissione competente, cioè quella trasporti. Il testo non è stato ancora preso in esame, potrebbe essere ricondotto nel bilancio regionale oppure potrebbe dar vita a una legge a parte».

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