29 Novembre 2007

TRASPORTI:VENERDI` NERO,SCIOPERO LASCERA` PAESE A PIEDI

TRASPORTI:VENERDI` NERO,SCIOPERO LASCERA` PAESE A PIEDI
ANCHE ALLARME PROTEZIONE CIVILE PER STOP GENERALE DI DOMANI

Stop di aerei, navi, treni, bus,

metropolitane, tir. Ma anche funivie, autonoleggi, soccorso

stradale, lavoratori delle autostrade, autoscuole. Domani tutti

fermi, anche i trasporti funebri. L`Italia resta a piedi. E non

sara un giorno facile, dai disagi per i pendolari e per chi

viaggia all`allarme lanciato dalla protezione civile che teme

difficoltà nell`eventualità di situazioni di emergenza da

affrontare.

Fallito un tentativo del governo di portare i sindacati ad un

tavolo, e strappare una revoca, le sigle hanno confermato lo

sciopero generale dei trasporti indetto per domani. Una

protesta, dura, contro il taglio di risorse per il settore nella

Finanziaria e per chiedere attenzione sulle “crisi aperte“:

nodi delicati, come la vendita di Alitalia, le Ferrovie, il

futuro della flotta pubblica di Tirrenia, i contratti.

I sindacalisti di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, e Ugl,

(le sigle che hanno indetto lo sciopero) martedì sera non hanno

nascosto la delusione lasciando Palazzo Chigi dopo l`incontro

con il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi ed il

sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta. Il

governo ha reperito più risorse per il trasporto pubblico

locale ma i sindacati non si sono accontentati di una risposta

giudicata parziale rispetto all`ampiezza dei problemi sollevati,

che riguardano l`intero settore. Ed hanno confermato il blackout

di domani. La protesta, spiegano Filt-Cgil, Fit-Cisl e

Uiltrasporti è “per una politica dei trasporti, contro i

tagli delle risorse destinate al settore, per il superamento

delle crisi aziendali, per le regole, i contratti, le clausole

sociali e la tutela del reddito“. Chiedono “risposte

concrete“. Perché altrimenti, sostengono i sindacati, “le

crisi aperte, che riguardano le grandi aziende come Alitalia,

Ferrovie, Tirrenia e tutti gli altri settori del comparto, dal

trasporto pubblico locale ai marittimi, dai porti alla

viabilità, al trasporto merci, sono destinate ad aggravarsi“.

E` una “protesta indetta in assenza di un confronto con il

governo e per la mancanza di interventi di programmazione e

regolazione in grado di far uscire il settore da uno stato di

crisi sempre più grave“, dice il segretario generale della

Filt-Cgil, Fabrizio Solari. Per il segretario generale della

Fit-Cisl Claudio Claudiani “tutte le iniziative del sindacato

si sono arenate contro il muro di gomma alzato dal Governo“:

quella di confermare lo sciopero è “una scelta sofferta ma

necessaria di fronte alla sordità dell`esecutivo“. E` uno

sciopero “politico, contro il governo“, dice il segretario

generale della Uiltrasporti Giuseppe Caronia. Il segretario

generale dell`Ugl Renata Polverini parla di “colpevole

disattenzione del governo“.

Il capo della protezione civile, Guido Bertolaso, ha scritto

ai ministri competenti ed alla Commissione di garanzia sugli

scioperi per esprimere “la preoccupazione che una paralisi

totale del traffico possa creare problemi in particolare per le

situazioni di emergenza“. Il Garante ha risposto indicando che

lo sciopero “é stato articolato in modo tale da consentire il

funzionamento dei servizi alternativi, oltre la garanzia delle

prestazioni minime indispensabili“, ed ha invitato la

Protezione Civile a segnalare immediatamente eventuali emergenze

meteo. Alla Commissione di Garanzia si è rivolta anche

Codacons. “E` la prima volta che si verifica uno sciopero dei

trasporti così vasto“, scrive l`associazione dei consumatori:

é una “paralisi illegale“.

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