Trasporti subito in tilt, è polemica: «Le Ferrovie dovevano anticipare»
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fonte:
- Libertà
L’ ondata di maltempo che ha investito il nord Italia continua a provocare disagi: dopo la neve e il gelo, a preoccupare sono ora i fiumi emiliani: l’ Enza è esondato a cavallo delle province di Parma e Reggio Emilia, dove sono state evacuate oltre mille persone, il Po è cresciuto di un metro in sole 24 ore mentre il Taro, il Secchia e il torrente Parma hanno superato il livello massimo di guardia, facendo scattare l’ allerta rossa per rischio idraulico su tutta la pianura emiliana centrale e occidentale. E l’ allarme non è ancora rientrato. «La perturbazione ha colpito con violenza l’ Emilia Romagna, la Toscana e la Liguria tra la notte e le prime ore della mattina – dice il capo della protezione civile Angelo Borrelli dopo aver sentito al telefono il premier Paolo Gentiloni -. Le condizioni in quelle zone stanno ora migliorando ma la perturbazione ora si sposterà al sud e dunque è bene non abbassare la guardia». Piogge, neve e gelo hanno intanto già scatenato la prima polemica stagionale, con al centro i pesanti disagi registrati nella giornata di lunedì nella circolazione ferroviaria del nord ovest. Problemi rientrati nel primo pomeriggio quando il gruppo Fs e Rfi hanno riattivato completamente le due principali linee andate in tilt, la Genova -Milano e la Genova -Torino. GRAZIANO DEL RIO «Fs, defaillance grave» «C’ è stata una defaillance grave, occorre dare una risposta immediata – dice il governatore della Liguria Giovanni Toti – è evidente che sul sistema ferroviario occorre fare un lavoro in caso di emergenze gravi». Anche il procuratore di Genova Francesco Cozzi esprime perplessità, in attesa di ricevere l’ esposto annunciato dal Codacons. «Quanto successo ai viaggiatori è una cosa grave. Le ferrovie dovevano provvede prima. Appena arriverà l’ esposto valuteremo cosa fare e se ci sono gli estremi di un reato». Alle accuse risponde il ministro dei Trasporti Graziano Delrio. «Le conseguenze negative di questi fenomeni possono essere ridotte, grazie agli investimenti in nuove tecnologie e in materiali sempre più efficaci – sottolinea – E gli investimenti di Rfi sulla rete ferroviaria sono davvero molto, molto importanti, però è chiaro che i disagi in certe condizioni permangono». Alarme quasi rientrato L’ emergenza è comunque quasi del tutto rientrata nel nord ovest: in Liguria ci sono ancora 1.900 utenti senza energia elettrica nelle province di Genova e Savona mentre in Piemonte si sono registrati disagi dovuti al ghiaccio, soprattutto in provincia di Torino: l’ aeroporto di Caselle che ha accumulato diversi ritardi a causa, ha denunciato il senatore Pd Stefano Esposito, di un Gli investimenti sulla rete ferroviaria sono ingenti: però è evidente che i disagi in certe condizioni rimangono» solo mezzo per sghiacciare le ali degli aerei. Situazione ben più complessa, invece, in Emilia. L’ Enza è tracimato nel reggiano, a Lentigione, nel comune di Brescello. L’ acqua ha invaso la zona industriale ed è stato necessario evacuare oltre mille persone. Anche il torrente Parma ha toccato livelli record, raggiungendo 9,47 metri ed esondando a Colorno: l’ acqua ha invaso anche il piano terra della reggia di Maria Luigia D’ Austria. Il Secchia, invece, è tracimato nella zona di Campogalliano, nel modenese, investendo un’ agriturismo: cinque persone sono state salvate dai vigili del fuoco ma non c’ è stato nulla da fare per un centinaio di animali, che sono morti annegati.
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