16 Novembre 2001

Trasporti pubblici, Roma peggio di Napoli

Gli autobus sono pochi e lenti, lo rivela una indagine dell?Automobil Club che mette a confronto i principali comuni d?Italia
Trasporti pubblici, Roma peggio di Napoli
Circolano duemilasettecento vetture, ma ne servirebbero il doppio. L?età media è di 12 anni

UN MEZZO pubblico ogni mille abitanti. E` la difficile situazione in cui versa il trasporto capitolino e che emerge dai dati raccolti dall`Aci nell`Osservatorio mobilità 2001. Nel rapporto tra vetture e residenti Roma è al sedicesimo posto tra i principali comuni d`Italia e riesce così a fare peggio di Milano (450 abitanti per mezzo), Genova (688), Bologna (704), Torino (714), Firenze (812) e Napoli (815). Nella Capitale circolano attualmente 2 mila e settecento mezzi pubblici ma per dare un servizio adeguato a tutta la cittadinanza ne servirebbero almeno 4 mila unità. Ma non basta. Roma è addirittura al ventiduesimo posto per anzianità delle vetture che in media hanno 11,7 anni. Maggiore anzianità si registra solamente a Venezia (12 anni), Padova (12,5), Terni (13), Udine (13) e Matera (19). Prima della classe invece è Crotone, con 5 anni. Il trasporto pubblico romano non eccelle neppure quanto a rapidità di spostamenti. I mezzi infatti viaggiano ad una velocità media di 15,79 chilometri orari, posizionando la nostra città addirittura al diciottesimo posto tra i principali comuni della nostra Penisola.
«E` vero, la situazione degli autobus è disastrosa – commenta Carlo Rienzi, presidente del Codacons – fortunatamente c`è la metropolitana che allevia un po` i problemi. Ma il trasporto in superficie è drammatico. Saltano spesso le corse e quando i mezzi arrivano sono sovraffollati. Tutto ciò accade nelle ore di punta della mattina presto, ora di pranzo e tardo pomeriggio. In questi momenti il sovraffollamento è all`inverosimile. Ci vorrebbe subito un ingente aumento nel numero dei mezzi in circolazione».

Il Campidoglio sostiene che per aumentare la velocità di percorrenza dei mezzi pubblici è necessario agire in fretta attraverso una politica dei parcheggi più efficace e concreta. «Bisogna risolvere il problema attraverso il decongestionamento delle strade – spiega Simone Gargano, assessore capitolino alla Mobilità – bisogna dare impulso alla politica dei parcheggi sotterranei e liberare dalle vetture le corsie preferenziali. Oggi alcune importanti vie di comunicazione sono occupate dalle automobili parcheggiate dappertutto che tolgono metà dello spazio disponibile. Insomma è necessario essere più incisivi anche nelle azioni di repressione svolte dalla polizia municipale».
Tra le strade percorribili in futuro c`è anche quella di trasformare la linea Roma-Lido in metropolitana a tutti gli effetti. Fondamentale sarà poi il potenziamento della rete già esistente che nei prossimi anni dovrà dotarsi di almeno altre due linee, la C e la B1. Roma infatti ha soltanto 37 chilometri di rete sotterranea contro i 408 di Londra e i 201 di Parigi. Nel frattempo, però, gli utenti continuano a lottare con autobus sovraffollati nelle ore di punta e non sempre puntuali.
«Io ho praticamente rinunciato a prendere l`autobus – conclude Carlo Rienzi del Codacons – la gente è disperata e mi ferma per la strada a lamentandosi. Le ore più brutte vanno dalle 8 alle 9 di mattina e all`ora di pranzo. Poi il caos riprende alle 18 e 30. Bisognerebbe migliorare l`intero sistema dei trasporti per renderlo davvero adeguato ad una città come Roma».

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