24 Marzo 2005

Trasporti, poco ?urbano? lo sciopero

FORLI? – Poco urbano lo sciopero degli autisti del trasporto urbano. La protesta selvaggia è scattata improvvisamente ieri mattina quando 37 autisti su 51 hanno hanno comunicato contemporaneamente di essere malati. Subito è stato caos. Decine le corse annullate dalle prime ore della mattinata. Disservizi sistematici sulle linee 1, 2 e 3 gestite dall?Atr attraverso Setram ed E-Bus. Cittadini inferociti e impossibilitati a utilizzare gli autobus per muoversi in città. Minacce di denunce alla Magistratura per interruzione di pubblico Servizio. Molte le telefonate di protesta di cittadini rimasti a piedi e impossibilitati ad andare al lavoro. Lo sciopero ?selvaggio? degli autisti è per la questione delle indennità di malattia ritirate nell?ultima Finanziaria. Un?iniziativa già vista a Modena. Il Codacons e Listaconsumatori invitano i cittadini ha chiedere il risarcimento dei danni. ?Era meglio – dice Bruno Barbieri di Listaconsumatori, una protesta indolore come ad esempio far salire i cittadini e non farli pagare?.?Di fronte all?azione incresciosa messa in atto da numerosi autisti ?autoconvocati? che ha paralizzato quest?oggi il servizio di trasporto pubblico?, il presidente della Provincia Massimo Bulbi e i sindaci di Forlì, Nadia Masini e di Cesena, Giordano Conti, ?intendono stigmatizzare un comportamento grave e ingiustificato. I diritti dei cittadini non possono essere calpestati e va ripristinato, al più presto, il principio di legalità. Azioni di questo tipo, al di fuori di ogni corretta relazione sindacale, non contribuiscono a favorire gli interessi degli stessi lavoratori. Gli amministratori hanno chiesto alle aziende del gruppo di trasporto pubblico di mettere in atto tutti gli strumenti per garantire, sin da domani, un servizio che è diritto degli utenti?.Stefano Gagliardi, consigliere provinciale di Forza Italia ha immediatamente inoltrato un?interrogazione urgente: ?Anche in questa occasione sono i cittadini forlivesi a pagare quelli che sembrano mancanze del Consiglio d?amministrazione di E-Bus spa, azienda di proprietà di trenta enti locali. Se è difficile trovare giustificazioni per chi senza preavviso attua quello che un tempo veniva definito sciopero selvaggio, tanto meno ci possono essere per chi non si è sufficientemente adoperato in questi anni per evitare che si giungesse a simili forme di lotta. In particolare è opportuno stigmatizzare l?atteggiamento assunto da E-bus nei confronti dei dipendenti propri nonchè di quelli di Setram e Saces, da essa controllate. Nonostante i ripetuti solleciti non è stato fatto abbastanza per giungere a un accordo. Com?è possibile che tre società possano avere quattro tipi di contratti di lavoro diversi per svolgere quelle che sembrano le stesse mansioni? Cosa ha fatto il sindacato confederale per eliminare queste differenze?? Tutte domande che Gagliardi gira al presidente della provincia Massimo Bulbi. L?assessore ai trasporti del Comune di Forlì Sandra Morelli ha dichiarato: ?L?Atr non è responsabile. Anche noi abbiamo appreso la notizia dei certificati di malattia e del mancato servizio. Stiamo prendendo informazioni di concerto con la segreteria del sindaco. Costituiremo il tavolo di crisi ed è stato informato anche il Prefetto. I cittadini hanno protestato? Giustamente, a mio modo di vedere?. I sindacati uniti sostengono che già l?8 aprile era previsto uno sciopero di quattro ore per il ripristino del trattamento di malattia ?scippato dalla Finanziaria?.Intanto per oggi l?Atr è riuscita a garantire la quasi totalità delle corse. Per quanto riguarda la linea 96 e 96a, per Meldola e Predappio, il servizio è completamente ristabilito, mentre per la linea 1, 2 e 3, il servizio sarà attivo ogni 30 minuti.

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