24 Luglio 2019

Trasporti, oggi l’Italia si ferma Sciopero generale confermato

ROMA ALTRI giorni di passione nel settore dei trasporti. Oggi sciopero generale, venerdì del solo comparto aereo e limitato a quattro ore, con ordinanza emessa dal Mit «per contemperare il rispetto del diritto allo sciopero con la garanzia dei servizi per i cittadini in un periodo così particolare», quando le partenze per le vacanze sono ormai programmate. Dopo il lunedì nero ferroviario che ha tagliato in due il Paese e tenuto in ostaggio migliaia di passeggeri, i sindacati respingono l’ appello del ministro Danilo Toninelli e del presidente dell’ Autorità garante Giuseppe Santoro a differire l’ agitazione indetta secondo le regole. A metà pomeriggio «il forte invito» dell’ Authority «al senso di responsabilità sindacale» – per un differimento o un’ attenuazione della protesta – cade definitivamente nel vuoto. Stamattina scatta lo sciopero generale dei trasporti proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti: salve, beninteso, le fasce di garanzia. Sono a rischio i treni, dalle 10 alle 17, come pure i traghetti e gli aliscafi, i settori merci e logistica. Da valutare la ricaduta su taxi, autonoleggi, Anas, soccorso stradale, servizi funerari. Incrocerà le braccia anche il personale delle Autostrade: mezzo turno di stop nelle sale operative, turno intero di astensione ai caselli. Nel trasporto pubblico locale le modalità dell’ agitazione variano da città a città. A Milano, Torino e Firenze mezzi pubblici a rischio dalle 18 alle 22, a Roma dalle 12.30 alle 16.30, a Bologna dalle 11 alle 15, a Napoli dalle 9 alle 13. VENERDÌ sciopero del solo trasporto aereo, con l’ esclusione dei controllori di volo Enav. La mossa di Toninelli, che allinea la durata della protesta contro Alitalia all’ astensione dalle 10 alle 14 già decisa dai confederali, fa arrabbiare Anpac, Anpav, Anp, Usb, Cub-Trasporti e Air Crew Committee. Tutte queste sigle avevano infatti dichiarato 24 ore di sciopero. Motivo: la totale assenza di aperture nella trattativa con la compagnia commissariata. Il clima complessivo del comparto trasporti resta così rovente e la presenza della segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan – emblema di un sindacato dialogante – al sit-in di stamattina a Porta Pia segnala che la misura è davvero colma. A GIUDIZIO dei sindacati il richiamo del ministro Toninelli a «un gesto di responsabilità» arriva infatti fuori tempo massimo. «Impossibile revocare o rinviare lo sciopero generale», è l’ articolata risposta delle sigle confederali che evidenziano come «le ragioni della mobilitazione» rimangano «tutte valide», in attesa di quegli «incontri di settore più volte richiesti» e sinora mai programmati. Il percorso prospettato in corsa appare pertanto «utile» quanto «tardivo». Bruno Astorre, segretario Pd del Lazio componente della commissioni trasporti del Senato, incolpa Toninelli degli inevitabili «disagi sulla pelle dei cittadini». Anche Maria Stella Gelmini (Forza Italia) censura il ministro pentastellato per «l’ inconcludente interlocuzione con le parti sociali», mentre il Codacons annuncia un esposto per «violenza privata e interruzione di pubblico servizio». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
giovanni rossi

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