Trasporti, lunedì nero per la Capitale Sciopero di 24 ore: riattivata la metro A
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fonte:
- Paese Sera
Lunedì nero per la Capitale. E’ il terzo sciopero in tre settimane dei trasporti pubblici dopo quelli del 13 e 24 maggio. Metro A riaperta intorno alle 15,20, metro B: regolare, ferrovia Roma-Viterbo: regolare. Roma-Lido: attiva con riduzione di corse. Ferrovia Termini-Giardinetti: attiva con riduzione di corse. Tram e bus, possibili cancellazioni di corse e di linee sull’intera rete. Chiuso lo sportello al pubblico di Agenzia per la mobilità.
Lo sciopero nazionale durerà 24 ore ed è sttao proclamato da Fast Confsal per i dipendenti dell’Atac e del Consorzio Roma Tpl Scarl che gestisce tutte le linee periferiche della Capitale. Il servizio di trasporto viene garantito dall’inizio del servizio alle 8.30 e dalle 17 alle 20. Tra le 8.30 e le 17 e dalle 20 a fine servizio.
Allo sciopero proclamato da Fast Confsalt se ne aggiunge un secondo, sempre di 24 ore, proclamato da Filt-Cigl, Fit-Cisl e UilTrasporti per i dipendenti della Trotta Bus Services del Consorzio Roma Tpl che riguarda le linee 077, 218, 702, 720, 721, 764, 767 e 768. Allo sciopero è interessata anche l’Agenzia per la mobilità.
CODACONS: ORA BASTA, ESPOSTO IN PROCURA – “Dopo il terzo sciopero in sole tre settimane indetto nel settore dei trasporti pubblici a Roma, il Codacons dice basta e annuncia la presentazione di un esposto in Procura a tutela degli utenti”. Così in una nota il Codacons. “I cittadini romani sono letteralmente esasperati dai continui scioperi che si susseguono nei trasporti pubblici – afferma il presidente Carlo Rienzi – Il danno arrecato alla capitale e alla cittadinanza è enorme, perché le astensioni dal lavoro si sono fatte sempre più frequenti e con esse sono aumentati i disagi per gli utenti. Al punto che gli effetti disastrosi di tale proteste sulla città (caos, traffico, ritardi, ecc.) cancellano completamente le giuste recriminazioni dei lavoratori”. “Il Codacons annuncia quindi la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Roma – si legge nel comunicato – in cui si chiede di aprire una indagine per valutare se l’eccesiva frequenza degli scioperi nel settore dei trasporti pubblici possa configurare eventuali reati, quali interruzione di pubblico servizio e violenza privata a danno degli utenti. Non solo. Per l’associazione potrebbero addirittura profilarsi fattispecie penalmente rilevanti sul piano patrimoniale, considerato che i titolari di abbonamenti mensili o annuali per bus, tram e metro, pur avendo regolarmente acquistato un servizio continuativo, vengono privati della possibilità di usufruire dei mezzi pubblici in tutti quei giorni in cui si verificano proteste dei lavoratori”.
ALEMANNO – “Lo chiedero’ ai direttori dell’Atac, non è possibile, qui ci sono sempre scioperi e chi paga sono sempre i cittadini, c’è bisogno di un argine piu’ netto, la regolamentazione oggi fa buchi da tutte le parti”. Così,lo riferisce una nota, intervistato da Radio Città Futura il sindaco di Roma Gianni Alemanno sulla giornata di disagi per lo sciopero dei trasporti, “sollecitato in particolare sulla possibilità che l’Atac possa prevedere una soglia di servizi che sia superiore al minimo garantito dalla legge”. “Mi accertero’ in ogni caso perchè se per caso – aggiunge – l’Atac puo’ fare di piu’ e non lo fa veramente li prendo a calci nel sedere, ogni volta che leggo sul giornale che c’è uno sciopero e leggo che questo sciopero non ha portato ad un precetto del prefetto cosa che io farei in maniera molto piu’ solerte, quando leggo queste cose qui mi vengono i brividi”.
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