Trasporti, energia e casa riaccendono il costo della vita
ROMA. Le spese per l`abitazione, l`energia e i trasporti riaccendono l`inflazione che ad aprile risale al 2,2% a fronte del 2,1% di marzo. Nel mese i prezzi al consumo quindi hanno segnato una crescita del 2,2% tendenziale e dello 0,3% congiunturale (su marzo 2006) soprattutto a causa dell`impennata della casa e dell`energia mentre gli alimentari hanno segnato il passo. Per il comparto abitazione, acqua, elettricità e combustibili i prezzi sono cresciuti dell`1,1% su base congiunturale e del 6,1% tendenziale mentre per i beni energetici la crescita è stata rispettivamente del 2,3% e del 9,4%. Molto alto l`incremento per i servizi ricettivi e la ristorazione (+0,6), mentre calano i prezzi delle comunicazioni (-0,4 congiunturale, -2,8 tendenziale). Per gli alimentari la crescita è risultata molto più contenuta. I dati sono stati contestati dai consumatori del Codacons che sono tornati a chiedere “una profonda riforma del paniere Istat e dei metodi di rilevamento dei prezzi“. “Il nuovo governo – afferma Carlo Rienzi – dovrà lavorare per eliminare le incongruenze del paniere Istat e creare panieri diversificati a seconda delle categorie sociali, in grado di rappresentare meglio l`inflazione reale“. E se gli agricoltori della Cia sottolineano come il contributo maggiore al contenimento dell`inflazione sia arrivato dai campi, i sindacati chiedono al nuovo governo di aprire un confronto con le forze sociali su prezzi e tariffe.
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