7 Settembre 2002

Trasporti e Comune, scontro sui varchi

Battaglia sul sistema Iride che ha ?sbagliato? 1495 letture elettroniche. La Procura indaga sul dossier dei vigili, la Sta si difende, il Codacons accusa

Trasporti e Comune, scontro sui varchi

Il ministero: sì alla chiusura cautelare. L?assessore Di Carlo: «Ci difenderemo in tribunale»

Da una parte il Campidoglio che difende i varchi elettronici. Dall?altra il sottosegretario ai Trasporti, Nino Sospiri, che chiede «la sospensione temporanea del sistema Iride fintanto che non verranno ulteriormente perfezionate le procedure di accertamento delle infrazioni». In mezzo una valanga di accuse, proteste, precisazioni, difese ad oltranza e improbabili prese di posizione. Tutte, o quasi, di parte. Ovviamente.
A riaccendere la polemica sull?innovativo sistema di controllo della zona a traffico limitato adottato all?ombra del Colosseo è stato lo speciale nucleo ?auto clonate“ dei vigili urbani di Napoli. Il 20 agosto ha presentato un dossier alla Procura di Roma con il quale chiede la chiusura del sistema Iride e l?individuazione dei responsabili delle multe sballate che stanno ?perseguitando“ migliaia di italiani.
L?ufficio partenopeo, infatti, è stato istituito per combattere il fenomeno delle automobili clonate. In poche parole tutte le procure della Penisola fanno confluire le denunce agli investigatori napoletani che in soli cinque mesi di attività hanno ricevuto 5.676 fascicoli: tutti relativi a cittadini che hanno ricevuto multe in città d?Italia dove non sono mai stati e hanno creduto di aver la macchina clonata. Di questi, 1.495 casi riguardano verbali fatti a Roma dai varchi elettronici. Le indagini, però, hanno permesso di scoprire che non si tratta di auto ?gemelle“ ma esclusivamente di errori. Insomma le telecamere hanno letto male le targhe e i vigili chiamati a supervisionare l?operato del computer evidentemente non hanno corretto l?errore. Il risultato è che migliaia di italiani, spesso ignari dell?esistenza degli occhi elettronici romani, sono costretti ogni giorno a presentare ricorsi al giudice di Pace o al Prefetto, e a denunciare l?accaduto alle forze dell?ordine.
La prima ad intervenire è la Sta, l?azienda per la Mobilità che gestisce i varchi elettronici: «Con l?entrata in funzione di Iride è diminuito l?inquinamento del 20% e sono transitate 20 mila auto in meno ogni giorno. La percentuale di errore è bassissima e non giustifica lo spegnimento del sistema. Il passo successivo è quello di affinare e migliorare, insieme ai vigili, l`efficienza». Non la pensa così il segretario romano di An: «La Sta è senza vergogna – dice Vincenzo Piso – Dovrebbe pensare allo strascico di contenziosi che le farsesche vicende del sistema Iride ha determinato. A cominciare dalla lunga querelle con i vigili costretti agli straordinari per sopperire agli strafalcioni dell`occhio elettronico».
Immediata la reazione dell?assessore capitolino alla Mobilità: «Quello dei vigili di Napoli è stato un atto di arroganza mai visto – tuona Mario Di Carlo – Potevano inviarci una lettera, telefonarci e invece si sono rivolti alla magistratura. Vuol dire che ci difenderemo in tribunale con i nostri avvocati». E aggiunge: «Resta il fatto che la trovo una presa di posizione incomprensibile. Non siamo dei criminali. E, infatti, le 1.500 multe sbagliate sono un millesimo di quelle giuste elevate in un anno. Che dovremmo fare per salvare quei 1.500 permettiamo a tutti gli altri di fare come vogliono?»
Dal comune di Bologna però fanno sapere: «Il nostro sistema di telecamere è stato installato da oltre 5 anni ma non lo abbiamo mai attivato proprio per problemi di lettura delle targhe che avrebbero potuto creare disagi ai cittadini». Ed è questa la linea del ministero dei Trasporti che annuncia un provvedimento sulle auto clonate: «Un?inchiesta, concordata con il ministro Lunardi per accertare eventuali inefficienze nella procedura di concessione dei certificati di avvenuta revisione degli autoveicoli». Il Codacons non ha dubbi: «Bisogna sospendere il pagamento delle multe ztl – spiega l?avvocato Italo Mannucci – Ed inibirne l`emissione di nuove fino a quando la Procura non avrà accertato i fatti».
In difesa dei varchi elettronici c?è il presidente del I Municipio: «Chi vuole spegnere i varchi – dice Giuseppe Lobefaro – vuole ritornare al passato e negare i benefici ottenuti sino ad ora. Piuttosto la battaglia da fare è quella di migliorare le procedure amministrative». La presidente dell?associazione abitanti Centro Storico va oltre: «Invece di spegnere i varchi, che vengano puniti i vigili che permettono, con una frequenza sospetta, gli errori». Ma il sindacato dei vigili Ospol risponde con interrogativi provocatori: «Se il sistema elettronico sbaglia a leggere le targhe chi ci assicura che non sbaglia anche a recepire le correzioni effettuate dai vigili? – replica il segretario romano Gabriele Di Bella – E poi siamo sicuri che questo sistema corrisponde perfettamente a quello costosissimo che il Comune ha richiesto e il Ministero ha autorizzato?»

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