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7 Novembre 2014

Trasporti, Authority taglia del 37% pedaggi pagati da Italo e Trenitalia e penalità più alte per treni in ritardo

Trasporti, Authority taglia del 37% pedaggi pagati da Italo e Trenitalia e penalità più alte per treni in ritardo

« Il Bonci di Cesena riapre a novembre la Stagione del grande teatro. Trasporti, Authority taglia del 37% pedaggi pagati da Italo e Trenitalia e penalità più alte per treni in ritardo Pubblicato 6 giovedì 2014 17:41 (Sesto Potere) – Roma – 6 novembre 2014 – Creare un nuovo sistema di regole trasparenti per incentivare la concorrenza, l’ efficienza ed il contenimento dei costi a beneficio di utenti, imprese e consumatori e dare certezze agli investitori: queste le finalità delle misure sull’ accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture ferroviarie adottate dall’ Autorità di regolazione dei trasporti il 31 ottobre e pubblicate ieri sulla pagina web dell’ Autorità e che prevedono fra l’ altro: l’ aumento delle penalità per i treni in ritardo e il taglio del 37% i pedaggi pagati da Italo e Trenitalia. italo treno Le misure hanno ad oggetto cinque insiemi di materie: gli accordi tra il gestore della rete (RFI) e le imprese ferroviarie per l’ utilizzo delle infrastrutture per il trasporto merci e passeggeri; i criteri e le modalità per la gestione della capacità della rete; l’ accesso ai servizi ed agli impianti accessori (quali ad esempio, gli spazi in stazione ed i servizi di manovra); la ripartizione dei costi tra gestore e imprese ferroviarie per l’ assistenza delle persone a mobilità ridotta; i criteri per la determinazione dei pedaggi sulle tratte della Alta Velocità, che dovrebbero ridursi per Italo e Trenitalia di oltre il 37 per cento nel 2015 passando da 12,8 a 8,2 Euro per treno*km. Inoltre, la rivisitazione complessiva dei criteri di determinazione dei pedaggi per l’ uso delle infrastrutture ferroviarie, sia sulla rete tradizionale che su quella ad alta velocità, è oggetto di un nuovo e specifico procedimento avviato dall’ Autorità con la stessa delibera. Principali Destinatari delle misure adottate sono il gestore delle infrastrutture e le imprese ferroviarie. Quest’ ultime beneficeranno, fra l’ altro, di riduzioni delle penali, riduzione degli oneri per i servizi alle persone a mobilità ridotta, riduzione dei costi per lo sgombero della rete e dei servizi di manovra nel settore merci, maggiore trasparenza nella prenotazione e contrattualizzazione delle tratte e più ampie garanzie di accesso agli spazi pubblicitari, desk informativi e biglietterie. frecciarossa in stazione Fra i beneficiari vi sono lo stesso gestore dell’ infrastruttura (RFI) , le Regioni le Province Autonome e le loro agenzie per la mobilità. Ma gli effetti delle misure ricadono anche sugli utenti. L’ Autorità di regolazione dei Trasporti ha approvato una delibera per un “accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture ferroviarie” che prevede la rilevazione dei ritardi anche nelle stazioni intermedie, l’ eliminazione della soglia di tolleranza, l’ aumento delle penalità per ogni minuto di ritardo e per il superamento dei 60 minuti oltre l’ orario previsto e l’ attribuzione di un ritardo convenzionale di 120 minuti per ogni treno soppresso dai pendolari. Attualmente, infatti, la rilevazione dei ritardi dei treni avviene solo alla stazione d’ arrivo finale. “Il sistema dei rimborsi in caso di ritardo non fornisce attualmente adeguate tutele agli utenti – spiega il Presidente del Codacons Carlo Rienzi – Chi sceglie ad esempio un treno ad Alta Velocità paga tariffe maggiori in cambio di un servizio più veloce, e deve ottenere un indennizzo per ogni minuto di ritardo, perché la mancata puntualità ha effetti negativi maggiori su chi sceglie tale tipologia di collegamento, che è caratterizzato proprio dalla velocità e dai minori tempi di percorrenza”. Inoltre – aggiunge il Codacons – occorre ridurre i casi in cui l’ azienda non è tenuta al pagamento di indennizzi (eventi naturali, cause imputabili a terzi, ecc.), estendendo la responsabilità delle Ferrovie nei confronti dei viaggiatori

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