20 Giugno 2019

Trasparenza e controlli sui servizi di fornitura Firmato un protocollo

VERIFICHE telefoniche su tutti i contratti fatti porta a porta, doppia conferma, anche scritta, in caso di contratto fatto per telefono, invio a casa del contratto, ampia possibilità offerta al cliente di esercitare il diritto di ripensamento. Sono alcuni punti contenuti nel protocollo di autoregolazione volontaria per contratti non richiesti firmato ieri a Firenze da Estra e dalle associazioni regionali dei consumatori Adoc, Codacons, Confconsumatori, Adiconsum, Federconsumatori, Adusbef e da Movimento consumatori e Unione nazionale consumatori. E’ il primo accordo di questo genere siglato da una multiutility, Estra, che si impegna così alla trasparenza, correttezza e affidabilità tutelando i clienti e i potenziali clienti nel comento della conclusione dei contratti di fornitura di energia elettrica e gas stipulati per telefono o in un luogo diverso dall’ ufficio commerciale. Il personale degli agenti di vendita e dei partner commerciali di Estra saranno formati e le consotte scorrette saranno ‘punite’ dalla multiutility con l’ applicazione di penali. DA TEMPO il gruppo sta lavorando in questa direzione. L’ accordo con le associazioni dei consumatori è infatti il risultato di un lungo percorso che risale al 2015, anno in cui Estra, prima in Toscana e tra le prime in Italia, si è dotata di un protocollo di autoregolazione. «Nel 2016 – spiega il presidente di Estra Francesco Macrì – si viaggiava sui 10.500 reclami. Grazie a quanto abbiamo fatto e stiamo continuando a fare, i reclami, non solo quelli sui contratti non richiesti, ma nel complesso, si sono dimezzati in un anno (nel 2017 sono stati 5.100) e si sono ridotti del 70% in un biennio: nel 2018 siamo a 3mila reclami, su un totale di 700mila clienti». «I numeri per gli affari – conclude il presidente – sono importanti, ma non tanto quanto è per noi il rapporto stretto con i territori e le comunità locali». Soddisfatte le associazioni dei consumatori, che auspicano che questo protocollo faccia da apripista per raggiungere accordi di trasparenza con altri operatori sul mercato della luce e del gas. Per garantire il rispetto del protocollo, sarà istituto un organismo di controllo, presieduto dal presidente Macrì e composto dalle associazioni dei consumatori e da alcuni servizi aziendali, che si riunirà almeno due volte l’ anno. Sarà inoltre definita la carta dei servizi e attivato un sistema di conciliazione. Monica Pieraccini.

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