28 Giugno 2001

TRASFUSIONI: IL TRIBUNALE FISSA IL MASSIMO RISARCIMENTO

    UN CONSUMATORE, ASSISTITO DAL CODACONS, HA OTTENUTO UN ANNO FA UN RISARCIMENTO DI 245.000.000 PER TRASFUSIONI DI SANGUE INFETTO







    E? di questi giorni la notizia che il Ministero della Sanità è stato condannato a risarcire i cittadini che hanno contratto malattie attraverso la trasfusione di sangue infetto. Non è stato però ancora stabilito l?ammontare di tale risarcimento. Il CODACONS, rappresentato dal vicepresidente nazionale, Avv. Giuseppe Ursini, ha vinto un anno fa una causa contro il Ministero della Sanità e la ASL (allora Usl), per trasfusioni di sangue infetto. Un cittadino, infatti, in seguito ad un?operazione chirurgica che aveva richiesto una trasfusione di sangue, ha contratto l?epatite C. Si è subito rivolto all?associazione dei consumatori, che ha deciso di portare avanti questa ?crociata? contro le istituzioni sanitarie. Vincendola. Il Tribunale di Napoli ha infatti così disposto:? La responsabilità dell?accaduto è da imputare alle amministrazioni convenute che non hanno provato di avere provveduto ad adottare le misure necessarie per evitare il verificarsi dell?incidente. Il Ministero della Sanità e la USL n. 41 vanno quindi condannati al risarcimento danni per violazione dell?art. 2043 c.c.. Si ritiene di quantificare il danno in un importo pari a £ 141.447.000, su cui devono essere corrisposti, per il mancato tempestivo utilizzo del denaro, gli interessi legali?e deve darsi luogo alla rivalutazione monetaria secondo gli indici ISTAT?.

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