Trasferimento a Busto da decidere Prossima udienza sarà il 26 aprile
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fonte:
- La prealpina
Una prima udienza ad aprile( il26). Un’altra a giugno (l’ E tre a luglio (l’ il 14 e il 15). È questo il calendario delle udienze indicato ieri dal gip Natalia Imarisio. L’intenzione esplicita del giudice sarebbe quella di riuscire ad ultimare la maxi- preliminare prima della sospensione estiva dell’attività giudiziaria. Come prima cosa in scaletta nell’udienza di fine aprile ci sarà la discussione sulle varie istanze di costituzione di parte civile da parte di enti, società e associazioni che ritengono di aver subito un danno da uno o più imputati e perciò pretendono un risarcimento di natura economica. Ha presentato richiesta anche il Codacons: «Siamo al cospetto di tanti reati che vanno a ledere la trasparenza e il buon funzionamento della pubblica amministrazione e, più in generale, i diritti dei consumatori, e noi come associazione che ha come ragione sociale la tutela dei consumatori non potevamo esimerci dal presentarci come parte civile», ha spiegato Davide Sibilio, consulente legale dell’associazione Oltre a decidere su quali parti civili ammettere o meno, il gip dovrebbe inoltre pronunciarsi in ordine alle questioni preliminari, particolare sull’eccezione di incompetenza territoriale con trasferimento della parte più significativa del procedimento da Milano a Busto Arsizio. Un’eventualità avversata dalla pubblica accusa che considera il reato associativo contestato a Nino Caianiello e sodali di natura eminentemente distrettuale. Fattore questo che porterebbe a radicare il procedimento davanti ai giudici del capoluogo lombardo. Infine, sempre nel corso della prossima udienza ci sarà spazio per depositare le richieste di riti alternativi. Tra possibili accordi di patteggiamento (un’opzione che vorrebbe perseguire anche Caianiello) istanze di giudizio con rito abbreviato.
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