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17 Settembre 2014

Trascrizione delle nozze gay mezza Italia sta col sindaco Forza Italia marcia contro

Trascrizione delle nozze gay mezza Italia sta col sindaco Forza Italia marcia contro

LA GIOR NA TA VALERIO VARESI LA TRASCRIZIONE dei matrimoni gay contratti all’ estero nel registro dell’ anagrafe, torna a far sventolare le bandiere di Forza Italia pronte a marciare su palazzo d’ Accursio per mettere sotto scacco il sindaco Virginio Merola disobbediente al prefetto Ennio Mario Sodano contrario alla decisione con tanto di lettera protocollata. Tutto ciò malgrado Silvio Berlusconi, già autore di battute omofobe quattro anni fa, abbia aperto recentemente ai matrimoni omosessuali e la fidanzata si sia addirittura iscritta assieme a Vittorio Feltri, all’ Arcigay. Ma tutto fa brodo nell’ agone della politica declinata in chiave locale. «Un inutile registro comunale – attacca il capogruppo FI in Comune Michele Facci – malgrado la nostra città abbia problemi di assoluta urgenza da risolvere in via prioritaria». Dunque tutti in piazza Santo Stefano sabato tra le 17 e le 19 per dire no al registro dei matrimoni gay. Una chiamata a raccolta dell’ opposizione che trae legittimazione anche dal mutato atteggiamento della Curia all’ indomani della ritrosia quasi pilatesca del vicario generale monsignor Giovanni Silvagni che si era schermito a botta calda: «Non entro nel merito». Ieri, invece, il cambio di rotta con via Altabella che accusa il sindaco di «colpo di mano ». «La lettera del prefetto continua Silvagni – non ha bisogno di commenti. L’ istituto del matrimonio ha un suo profilo specifico che riteniamo debba essere salvaguardato e non alterato con operazioni che assomigliano più a colpi di mano o forzature che a effettive maturazioni di una coscienza». La presa di posizione della Chiesa provoca però ripercussioni anche in casa dei democratici se è vero che il presidente del Pd bolognese Piergiorgio Licciardello, di formazione cattolica, ha liquidato la trascrizione definendola, dal palco della festa de l’ Unità «inutile ai fini pratici » e incapace di «generare un dibattito sereno e costruttivo». Per Licciardello, la «discussione va fatta in Parlamento» ha detto, subendo la replica del presidente Arcigay Flavio Romani, per il quale si tratta esattamente di una provocazione capace di far pressioni su Roma. E mentre Merola fa sapere che il prefetto era informato del provvedimento prima che venisse emesso, incassa nel contempo il plauso del presidente di Sel Nichi Vendola, il quale ritiene che occorrerebbe rimuovere il prefetto e il ministro Angelino Alfano. Plauso anche dal suo pari grado romano Ignazio Marino a cui sarà spedita la tessera del “Gay center” ad honorem. Nel frattempo a Bologna, divenuta il fulcro di tutta la polemica nazionale per lo scontro fra istituzioni, divampa la polemica. Non poteva esimersi il capogruppo Ncd in commissione Giustizia Carlo Giovanardi, da sempre attento a questi temi: «Fa bene il prefetto a difendere i precetti della nostra costituzione » spiega. Al contrario, Merola riceve il plauso inedito del capogruppo M5S in Consiglio Comunale Massimo Bugani che sollecita Matteo Renzi a promulgare una legge in materia. L’ ex segretario Cgil Danilo Gruppi, in modo altrettanto inu- suale, rispolvera polemicamente una proposta della Lega Nord che proponeva l’ abolizione delle prefetture, mentre il consigliere regionale e presidente onorario di Arcigay Franco Grillini se la prende con la Chiesa esortandola a «smettere di intromettersi». Contro la trascrizione è, invece, l’ ex senatore An ora Ncd Filippo Berselli così come il collega di partito e deputato Alessandro Pagano, mentre un altro esponente Ncd, il vicecapogruppo alla Camera Sergio Pizzolante, adotta una soluzione di compromesso: «Espandere i diritti civili dei gay va bene, ma il matrimonio no». Il caso Bologna ha però aperto la via ad altri sindaci, come quello di Empoli Brenda Barnini che darà il via alle trascrizioni. Su di esse è perfettamente d’ accordo anche il Codacons attestandone la legalità e a rassicurare Merola arriva in serata anche l’ appoggio del segretario Pd Raffaele Donini: «La decisione del Comune ha un forte valore simbolico e l’ appoggio pienamente». Tutto il mondo gay è con il sindaco, compreso il deputato veneto di “Libertà e diritti”, nonché esponente della comunità gay, Alessandro Zan. Tutto ciò mentre a Milano Ornella Vanoni ha tenuto a battesimo l’ agenzia “Just 2” che organizza matrimoni gay. L’ Italia è pronta per accettarli? «L’ Italia non è pronta a niente, figurati!» ha risposto la cantante. © RIPRODUZIONE RISERVATA Eppure Berlusconi pochi mesi fa si era detto favorevole alle unioni tra omosessuali L’ appoggio del sindaco di Roma Marino e di tanti altri primi cittadini pronti a seguire le Due Torri.

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