17 Luglio 2017

Trascinata dal metrò I sindacati difendono il macchinista Atac

ROMA. I sindacati fanno muro e difendono il macchinista della metro che, mercoledì scorso, ha trascinato una donna rimasta incastrata, probabilmente con il manico di una busta, nelle porte del convoglio. «No alla gogna», dicono compatti, «ha rispettato il protocollo». Il macchinista, immortalato in un video mentre mangia in cabina, poco prima di ripartire e trascinare la donna, è indagato dalla Procura di Roma perlesioni. Atac, lo ha sospeso dal servizio e ora rischierebbe anche il licenziamento. Sotto la lente di ingrandimento ci sono adesso i sistemi di sicurezza della metropolitana che, osserva il Codacons dopo aver inviato un apposito esposto in procura «servono proprio ad impedire che sviste dei macchinisti o errori umani possano determinare incidenti». La procura dovrebbe a breve disporre unaperizia per veri ficare se i sistemi di sicurezza, a partire da quelle delle porte, abbiano funzionato. Il macchinista è stato ascoltato nei giorni scorsi dalla polizia. E ora chiede un po’ di silenzio, «sono devastato», e si difende: «Ho guardato due volte lo specchietto, non ho visto nulla di strano». E a queste parole fa eco la sindacalista della Scua Cgil, Claudia Porzi: «Dalle immagini il macchinista rispetta il protocollo per la chiusura delle porte e la partenza del treno dalla stazione». Duro su quello che definisce «linciaggio mediatico del macchinista» anche il segretario nazionale del Sul, Stefano Bottoni: «Ha rispettato il protocollo. Ha azionato il cicalino, un suono che avverte i passeggeri della chiusura delle porte, e le ha chiuse. In quel frangente, quell’ attimo di vuoto, lapo vera signora ha avuto un ripensamento, ha deciso di uscire ed è rimasta incastrata. Ma l’ autista secondo il protocollo, ha ricevuto il segnale che poteva partire». //

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