TRAPPOLA DI NEVE
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fonte:
- Il Secolo XIX
TRAPPOLA DI NEVE
Violente polemiche contro i gestori della A6 dopo la notte da incubo. L`Assoutenti chiede un risarcimento danni Alla fine la colpa è stata solo della neve che non ha rispettato l`allerta 1 della protezione civile, passando a 2, o forse 3 senza preavviso. Ma intanto, paradossi a parte, dopo gli automobilisti nella morsa del maltempo, a finire nella tormenta sono ora i dirigenti dell`autostrada Savona-Torino, i quali tuttavia si difendono parlando di “evento meteo eccezionale“ (nel servizio a parte). I primi, intrappolati nella neve in una notte da incubo, i secondi nel divampare della tormenta delle feroci proteste di ieri. Per non aver chiuso tempestivamente la A6 di fronte alla forte nevicata; per non aver seguito le indicazioni della protezione civile di Savona; e pure per aver improvvisamente riaperto il tratto Savona-Altare nella tarda mattinata di ieri quando sul fondo stradale all`altezza di Cadibona c`erano ancora insidiosissimi lastroni di ghiaccio. Polemiche al calor bianco sulle quali la Prefettura di Savona promette di andare a fondo. Il prefetto Nicoletta Frediani, dopo le lunghe ore dell`emergenza, al termine del coordinamento dei soccorsi ha imposto ai vertici di polizia, carabinieri e protezione civile “una pausa di riflessione“, riservandosi per domani “una approfondita analisi su cosa non abbia funzionato“, con tutti i soggetti interessati “con l`obiettivo di porvi rapidamente rimedio“. Ed eccoli i punti-crisi già individuati. L`obbligo di catene non rispettato da molti automobilisti poi colti di sorpresa; l`ordine di chiusura del tratto appenninico della A6 arrivato solo alle ore 22 di venerdì; i meccanismi dei soccorsi della società Autostrada Torino-Savona che si sono rapidamente bloccati; la macchina dei soccorsi di Savona materialmente impossibilitata a raggiungere alcuni tratti di A6. Il risultato, tanto per fare qualche esempio, è stato che gli ultimi 40 automobilisti intrappolati in autostrada sono stati “liberati“ soltanto dopo le ore 8 di ieri mattina. E che un bus Acts partito alle ore 22 di venerdì per Cairo è arrivato a destinazione alle 4, e un altro mezzo partito da Savona per Millesimo con a bordo numerosi dipendenti Acts al termine di un corso professionale, è uscito al casello di Millesimo alle 3 di ieri mattina. Assoutenti e Codacons hanno chiesto un tavolo di trattativa con l`Anas e la società Autostrada di Torino per chiedere un risarcimento danni agli automobilisti. Il prefetto non poteva ordinare la chiusura della A6? “No – risponde il capo di gabinetto della Prefettura, Alessandra Lazzari -. E` un provvedimento che spetta alla società proprietaria, non appena la situazione meteo è diventata critica. Carabinieri, polstrada, vigili del fuoco, 118, Cri e volontari sono stati allertati in tempo, ma il problema per tutti è stata l`impossibilità materiale di arrivare a soccorrere gli automobilisti bloccati, spesso senza catene. E i piccoli incidenti avvenuti, i mezzi di traverso sulla carreggiata e la fitta nevicata hanno ulteriormente aggravato la situazione“. Il presidente della Provincia, Marco Bertolotto, cerca di dare una spiegazione a quanto accaduto. “O la nevicata ha colto di sorpresa chi doveva garantire la sicurezza, oppure è evidente che non sono scattati tempestivamente i meccanismi di intervento. L`Assoutenti ha tutte le ragioni a chiedere conto dei disagi provocati agli automobilisti. Per quanto concerne le nostre strade – prosegue Bertolotto – direi che le cose sono andate decisamente meglio. Gli spartineve c`erano, anche sul Cadibona dove però le ditte alle quali abbiamo affidato l`appalto per la pulizia delle strade non si sono coordinate al meglio“.
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