21 Marzo 2017

Transazioni, Cariprato fa pace con Bpvi

Transazioni, Cariprato fa pace con Bpvi
oggi l’ incontro di padoan con l’ antitrust ue. e guzzetti apre: «atlante prenderà le decisioni migliori»

di Nicola Brillo PADOVA Per salvare i due istituti veneti si lavora non solo in Italia, ma anche a Bruxelles. Ieri si è registrata un’ altra adesione di “peso” per la Banca Popolare di Vicenza. Dopo la Fondazione Roi anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato ha aderito alla proposta di transazione dell’ istituto vicentino, che porta in dote oltre l’ 1% del capitale. Il secondo più grande azionista tra quelli coinvolti nell’ offerta di “pace” della Vicenza, detiene più di 350 mila azioni, svalutate per oltre 21 milioni di euro (ora ne incasserà circa 3,2 milioni). E anche il presidente degli industriali pratesi, Andrea Cavicchi, ha deciso di aderire alla proposta. A Prato sono circa 5mila i soci della popolare vicentina. Prosegue dunque la corsa al raggiungimento dell’ 80% dell’ offerta da parte della Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca che fino a domani terranno le filiali aperte oltre l’ orario consueto per favorire l’ adesione degli ultimi risparmiatori, che si registra in crescita negli ultimi giorni. Sul fronte europeo proseguono intanto gli incontri tra Italia e Commissione europea sull’ intervento pubblico a favore di Mps e delle due banche venete, che venerdì scorso hanno chiesto la ricapitalizzazione precauzionale. «I progressi continuano, è un lavoro complesso da un punto di vista tecnico che facciamo in piena collaborazione», ha commentato ieri il ministro dell’ Economia, Pier Carlo Padoan, a margine dell’ Eurogruppo, che oggi incontrerà la responsabile dell’ Antitrust europeo, Margrethe Vestager. Ad attendere l’ esito dell’ incontro è anche Pier Paolo Baretta, sottosegretario veneto al Ministero dell’ Economia e delle Finanze. «Siamo fiduciosi che il processo vada avanti, ci sono le condizioni e c’ è una parte diplomatica che prosegue in queste ore – ha commentato il sottosegretario -. Ora spetta alle banche predisporre i piani industriali e inviarceli, allegati alla domanda che analizzeremo». Intanto da Francoforte arriva il monito alle banche della zona euro di «perseguire strategie realistiche e ambiziose di riduzione delle sofferenze». Ad indicarlo è la Banca centrale europea nelle linee guida sugli Npl, invitando gli istituti con elevati livelli di sofferenze «ad attuare strategie ambiziose e realistiche per gli Npl». Si appella al Fondo Atlante invece Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo: «Atlante farà la cosa migliore per salvare il sistema bancario». Per Guzzetti «di certo non è stata una scelta in autonomia, Atlante si è comportata al meglio e continuerà a farlo. Le decisioni che saranno prese saranno le migliori, nell’ interesse di Atlante e del sistema bancario». Infine le associazioni Codacons Veneto, Anla-Veneto e Senior Italia-Veneto hanno chiesto pubblicamente a monsignor Beniamino Pizziol, vescovo di Vicenza, di unirsi a loro perché «la Politica si faccia carico di accelerare l’ avvio della Commissione d’ Inchiesta finalmente decisa, ma entrata nel porto delle nebbie delle procedure e quindi a rischio d’ insabbiamento».

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