Tram fermi per pioggia E il Seveso straripa
-
fonte:
- Corriere della Sera
La pioggia battente di ieri ha causato danni e grossi disagi: alle otto del mattino il Seveso è esondato e in zona Fulvio Testi è stato il caos per tutto il giorno con tre linee di tram ferme. Il direttore della Protezione Civile sollecita interventi tempestivi su una rete fognaria «inadeguata». In zona Fiera un albero spezzato ha sfondato otto auto. I tombini sommersi, le cantine allagate, i tram fermi che scaricano a terra passeggeri smarriti e furibondi, gli automobilisti che scendono da auto che galleggiano in pozzanghere lunghe metri. Tutti con il telefonino attaccato all’ orecchio a dire che arriveranno a destinazione appena possono. Ieri mattina Milano si è svegliata così, il copione è sempre quello. Gli allagamenti, il traffico che rallenta e poi si ferma e il tormentone del Seveso che esce-non-esce-esce. Ieri è esondato, erano le 8 e 07. Il resto è un film già visto. Spiegamento di mezzi, compatibile con turni e ferie ma compensato da una Milano anche in vacanza. Decine di «specialisti» al lavoro, dai Vigili del Fuoco alla Polizia municipale all’ Atm, con la regia della Protezione civile. E quelle avventure che il telegiornale racconta in un paio di minuti ma se ti capitano arrivano, magari un po’ ricamate, fino ai nipotini. Sarà così per gli otto milanesi che avevano parcheggiato in via Gattamelata, zona Fiera: un albero si è piegato sulle loro auto e le ha sfondate come giochi di latta, se sono già in vacanza vedranno le foto ricordo sui giornali. Il direttore della Protezione civile Leonardo Cerri lo riassume così questo 5 agosto di maltempo annunciato: «Abbiamo aiutato molti anziani, li abbiamo caricati sui nostri fuoristrada perché era l’ unico modo per attraversare le strade allagate; abbiamo distribuito sacchi di sabbia ai negozianti, mentre i vigili del fuoco si sono occupati di svuotare le cantine allagate, decine e decine di interventi, fino a sera. Ma in un paio d’ ore avevamo la situazione sotto controllo». Più o meno. Tre linee di tram in zona Fulvio Testi sono finite a mollo sin dal mattino e sono ancora inutilizzabili: il 31, il 5 e il 7. «Abbiamo potuto attivare i bus sostitutivi soltanto nel tardo pomeriggio, prima l’ acqua era troppo alta- hanno spiegato all’ Atm- Però sul posto abbiamo mandato "tutor" per assistere i passeggeri». Avranno apprezzato il servizio cortesia, anche se più del conforto dei "tutor" avrebbero gradito stivali di gomma e un passaggio in ufficio. Per diverse ore il Seveso ha bloccato viale Fulvio Testi all’ altezza di Niguarda, chi abita in zona se lo aspettava. «E’ la solita incognita, si "balla" per ore, a volte per nottate intere, ma non sempre esce. Negli ultimi quattro anni è la seconda volta – spiega Cerri -. Il problema è che non è facile prevedere l’ esondazione perché essendo incanalato sotto Milano ha una crescita di livello molto veloce, in mezz’ ora rischiamo di passare dallo stato di attenzione a quello di allarme o di emergenza». Altro problema è il sistema fognario. «Inadeguato, sottodimensionato», secondo Cerri: «Bisogna investire molto denaro e programmare interventi importanti altrimenti ci ritroveremo sempre nell’ emergenza. E la responsabilità non è soltanto del Comune ma anche di Provincia, Regione e Aipo. Non si può più rinviare perché ormai il clima a Milano è tropicale e questi forti temporali non sono più un’ eccezione». Secondo il Codacons il Comune dovrebbe risarcire tutti i milanesi che hanno subito danni. Il presidente Marco Donzelli sostiene che «il problema è che i proprietari delle strade, a cominciare dal Comune, non fanno il loro dovere e non investono nella manutenzione di strade e fogne. Ci sono precise colpe e responsabilità. Nel caso degli alberi caduti non c’ è stata la necessaria cura delle piante». E il consigliere provinciale del Pd, Roberto Caputo, alle stesse critiche aggiunge un suggerimento: «L’ Amsa colga l’ occasione della pausa estiva per sistemare in parte questi problemi». Giornata difficile in gran parte della Lombardia occidentale, nella province di Como, Varese, Lecco e anche nel Pavese. In dodici ore sono caduti tra i 30 e i 50 millimetri di pioggia, nel Varesotto fino a 80 millimetri. A Fagnano Olona un abete di trenta metri colpito da un fulmine si è spezzato ed è crollato su quattro auto parcheggiate. E a Busto Arsizio un’ auto e un furgone sono rimasti bloccati in un sottopasso allagato, a liberare autisti e passeggeri sono arrivati i pompieri. In serata, Soccorso alpino bresciano in allarme per due escursionisti partiti dal rifugio Lissone in Val Adamè e diretti al rifugio Prudenzini, dove non sono mai arrivati. Per oggi è previsto un miglioramento, da domani sole.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
