14 Gennaio 2006

Tram, bus e metropolitana Il quaderno delle doglianze

MILANO E` sempre più difficile la vita dei pendolari che utilizzano il treno in Lombardia. Una conferma arriva dalle proteste che ci sono state ieri sera a Rogoredo da parte di un centinaio di passeggeri. A causa di un cavo tranciato nei pressi di Locate, i treni hanno portato forti ritardi e la circolazione è stata limitata a una sola linea. Un`altra conferma, invece, arriva da un`indagine condotta da Altroconsumo, pubblicata questo mese sulla rivista dell`associazione, che offre un quadro drammatico delle condizioni di viaggio prevalenti. Consistente la fonte dalla quale si registrano le critiche, 5.000 viaggiatori abituali frequentatori di 64 treni in partenza o diretti a Milano, intervistati tra settembre e ottobre scorsi (il progetto è coordinato da Assoutenti Lombardia con la collaborazione di Cittadinanzattiva e Lega Consumatori. Dunque: tre su quattro utenti si dichiarano insoddisfatti complessivamente della qualità del servizio. In particolare, al 79% degli interpellati non va giù la qualità dell`informazione, il 68% denuncia la mancanza di puntualità, il 75% per l`affollamento, il 69% la climatizzazione e il 55% la sicurezza delle condizioni di viaggio in termini di disservizi e non di rischio d`incidenti. Porte spesso e volentieri rotte oppure che si aprono con difficoltà (ne parla il 59 %). Degrado delle carrozze che mette in forse l`incolumità dei viaggiatori (34 %): fra questi ultimi il 77% è critico riguardo la pulizia dei bagni, le condizioni delle carrozze e dei sedili. Cortesia e disponibilità del personale sono invece apprezzate dalla maggioranza degli utenti. Le cose in realtà stanno anche peggio, perché, come spiega Michele Cavuoti di Altroconsumo, “i dati non tengono conto dei nuovi orari e delle nuove tratte che hanno peggiorato la qualità di vita di pendolari e utenti riguardo la puntualità e la capillarità del servizio“. Roberto Brunelli di Assoutenti rincara la dose: tutto questo è la dimostrazione che nel settore “non si è investito niente“. Sullo stato del servizio in Lombardia avrebbe dovuto fare il punto un incontro tra il presidente della Regione, Roberto Formigoni e il presidente delle Ferrovie dello Stato, Elio Catania, che avrebbe dovuto tenersi ieri, poi slittato ad oggi. “Catania di è detto disponibile a collaborare – ha datto Formigoni, augurandosi di avere “risposte positive perchè non sono soddisfatto del servizio“. Interviene sul tema il Codacons che invita la Regione a sospendere i pagamenti a Trenitalia e Ferrovie Nord finché non ci saranno visibili segni di miglioramento. L`associazione dei consumatori propone il blocco dei prezzi almeno per i prossimi due anni, il rinnovo del materiale rotabile sulle tratte regionali e la riduzione dei tempi di percorrenza sulle tratte dei pendolari. Il Codacons chiede inoltre la revisione dei meccanismi del bonus, perchè venga esteso ai passeggeri costretti a viaggiare in piedi e sia ponderato rispetto al ritardo.

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