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25 Gennaio 2017

Tralicci crollati, Civitella cita l’ Enel frane e scuole chiuse in provincia

    Tralicci crollati, Civitella cita l’ Enel frane e scuole chiuse in provincia

    IL CONTO DEI DANNI Sono crollati di nuovo sotto il peso della neve dei giorni scorsi E adesso il sindaco di Civitella Casanova, Augusto Recchia,vuole vederci chiaro su quei due tralicci che l’ Enel aveva ricostruito subito dopo la nevicata del 2015 nella frazione di Vestea. In un esposto alla Procura di Pescara il sindaco rievoca l’ emergenza del marzo di due anni fa, quando l’ Enel, dopo aver installato gruppi elettrogeni, aveva ricostruito i due tralicci sul lato est della frazione di Vestea. Gli stessi che dopo meno di due anni, sono crollati di nuovo sotto il peso della neve, che da queste parti non è certo una rarità. «È impensabile e inaccettabile – scrive il sindaco Recchia – che questo possa essere addebitato ai soli eventi meteorologici. Piuttosto viene il dubbio che siano stati costruiti male». Il ritorno dell’ energia elettrica in centri in cui il blackout è durato diversi giorni non cancella la rabbia di sindaci e cittadini dei due versanti della montagna pescarese. E del Codacons. L’ associazione dei consumatori annuncia una class action. «I disservizi che stanno interessando diversi comuni dell’ Abruzzo – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Non sono più tollerabili, e nemmeno il maltempo può giustificare una così prolungata interruzione della fornitura elettrica». Dopo la neve, la pioggia. Che significa fiumi ingrossati e pericoli di frane e smottamenti. Il rapporto sulla viabilità e l’ edilizia scolastica della Provincia di Pescara è un elenco di ordinanze di chiusura di strade e scuole. Chiuse per frana la Provinciale 66, da Bolognano a Salle e la 20 tra Pianella e località Cartiera, in direzione Loreto. E ancora: interdizione parziale del centro di Pianella a causa di un cedimento che interessa per alcuni tratti anche il piano viario della sp 20. A Catignano cedimento del campanile della chiesa di Catignano, conseguenza del terremoto del 18 gennaio. In questo caso la Provincia sta valutando di chiudere la strada 602 all’ altezza del paese. Chiuso, infine, per pericolo slavine l’ ultimo tratto della 487. Aperta, ma non percorribile dai mezzi pubblici, la strada per Roccamorice. Capitolo scuole superiori: inagibili, a causa delle infiltrazioni di acqua, 8 aule dell’ istituto. Cuppari di Alanno, a Villareia di Cepagatti . Completamente interdetto, invece, l’ istituto tecnico Marconi di Penne. «A causa del parziale crollo del tetto informa la Provincia – l’ edificio che ospita la scuola, il Palazzo De Sterlich, sarà evacuato e interdetto complessivamente, ovvero anche per quello che riguarda i locali commerciali presenti ai piani inferiori». Per entrambi gli istituti la Provincia ipotizza la realizzazione di Musp, moduli provvisori ad uso scolastico. Floriana Bucci © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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