21 Dicembre 2004

Traghetto in fiamme è il giorno della rabbia

Traghetto in fiamme è il giorno della rabbia

PALERMO. Il giorno dopo per i 472 passeggeri del traghetto Vincenzo Florio, è il momento degli interrogativi. Cosa è successo sabato notte durante la navigazione da Palermo a Napoli? Da che cosa è stato determinato il black-out ai generatori? La mancanza di energia elettrica è avvenuta prima o dopo l`incendio che si è sprigionato in uno dei garage? E perché si sono spenti anche i motori? I soccorsi sono stati tempestivi? A queste domande dovrà rispondere l`inchiesta giudiziaria, condotta dal procuratore aggiunto di Palermo Guido Lo Forte e dal sostituto Caterina Malagodi.I due magistrati dovranno stabilire se l`avaria era davvero imprevedibile o se è stata anche frutto di errore umano o imperizia. Fino a questo momento si procede contro ignoti. Altre due inchieste sull`incidente sono state aperte dalla Guardia Costiera e dalla Capitaneria di Porto. Sulla banchina alcuni passeggeri hanno trattenuto a stento l`ira per le ore d`attesa «Non riusciamo a capire perché tutta questa attesa. Noi vogliamo solo le nostre auto per andarcene via e dimenticare la tragedia che abbiamo vissuto». Alcuni si sono lamentati anche della mancanza di misure di sicurezza adeguate. «Sul traghetto l`equipaggio ha dato l`impressione di essere più spaventato degli stessi passeggeri». Ma c`è anche chi loda il comportamento dell`equipaggio, citando alcuni atti di coraggio e abnegazione. Come un secondo di coperta che si sarebbe prodigato per spegnere l`incendio sviluppatosi nei garage, fino a rimanere lui stesso intossicato. Di sicuro molte cose ancora devono essere chiarite. Ad esempio il numero dei cavalli morti intossicati dentro la stiva della nave. Secondo la Lega Antivivisezione, sarebbero 13 e non due «Se queste indiscrezioni si rivelassero vere, la vita di oltre dieci animali sarebbe stata totalmente ignorata, e per questo la Lav conferma l`intenzione di verificare le responsabilità, riservandosi di denunciare la Tirrenia per maltrattamento di animali». Anche il Codacons invita i passeggeri a chiedere il risarcimento dei danni «nella misura di 2.500 euro a persona». Nessun danno hanno invece subito le 26 opere d`arte dedicate agli anni di pontificato di Papa Wojtyla, realizzate dai maggiori esponenti dell`arte contemporanea. Chiede chiarezza anche il senatore Riccardo Pedrizzi (An), testimone nel maggio del 2003 di un incidente analogo avvenuto su un traghetto in servizio sulla stessa tratta. «Evidentemente tali episodi non sono infrequenti e depongono per una scarsa affidabilità di questi traghetti».

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