Tragedie in culla
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fonte:
- L`Unione Sarda
CATANIA Mentre a Napoli si registra un altro caso di una bambina piccolissima morta in circostanze che mettono in dubbio l’ operato della sanità pubblica, la Procura di Catania si appresta a iscrivere i primi nomi nel registro degli indagati per la vicenda di Nicole, neonata deceduta dopo poche ore di vita. Su questo dramma si registra uno scontro violento tra la Regione Sicilia e il ministro della Salute Lorenzin, che evoca un nuovo commissariamento. CATANIA Il procuratore Giovanni Salvi annuncia la massima attenzione per il caso della neonata morta tre ore dopo esser nata, con parto naturale, nella clinica Gibiino, mentre un’ ambulanza la portava a Ragusa, nell’ unica Neonatologia che aveva posti letto disponibili. A Catania i quattro ospedali erano pieni. Salvi dice solo che nell’ inchiesta ci saranno indagati, come atto dovuto. Su Facebook la mamma di Nicole ha scritto: «La nostra bambina non c’ è più e non per cause naturali ma per un errore umano». L’ assessore regionale alla Sanità, Lucia Borsellino, ha convocato i manager degli ospedali di Catania e della clinica Gibiino. Codacons e Fp-Cgil chiedono le sue dimissioni. Ma l’ affondo più duro arriva dal ministro Beatrice Lorenzin, che intende valutare «se i livelli essenziali di assistenza siano correttamente erogati dalla Regione o ricorrano elementi per un nuovo commissariamento». Parole «improvvide», per il governatore Crocetta, mentre Borsellino intenderebbe dimettersi. NAPOLI L’ altro dramma riguarda una bimba di otto mesi, dimessa giovedì dall’ ospedale Santobono, dov’ era ricoverata per problemi respiratori, e morta dopo che le sue condizioni si erano aggravate e i genitori la stavano riportando al presidio sanitario. La Procura ha sequestrato la documentazione presso l’ ospedale.
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