20 Gennaio 2015

Tragedia Norman, accertamenti su scatole nere iniziano il 22 gennaio

Tragedia Norman, accertamenti su scatole nere iniziano il 22 gennaio

da corrieredelmezzogiorno.it

 

BRINDISI – Dovranno estrarre, decrittare e trascrivere i dati contenuti nei VDR (Voyage Data Record), le cosiddette scatole nere, i consulenti nominati dalla Procura di Bari per un accertamento tecnico irripetibile nell’ ambito dell’ indagine sul naufragio della Norman Atlantic. Le operazioni, affidate ai tecnici Raffaele Colaianni e Claudio Aleandri che si avvarranno della collaborazione di un informatico del Cnr, Massimo Iannigro, inizieranno giovedì 22 gennaio nella sede Sirm (Società italiana radio marittima) di Torre Annunziata. Nel provvedimento di affidamento incarico, i pm Ettore Cardinali e Federico Perrone Capano – a quanto si è saputo – chiedono ai consulenti di «acquisire, mediante copia forense, il contenuto delle memorie digitali», di «trascrivere e, ove necessario, tradurre in italiano le registrazioni audio estratte». I tecnici hanno 60 giorni per depositare la relazione sulle scatole nere, che gli inquirenti si aspettano potranno aiutare a ricostruire quanto avvenuto la notte del 28 dicembre scorso, dall’ incendio sulla motonave con le successive procedure di sicurezza attivate, alle conversazioni a bordo e con la terraferma prima dell’ abbandono nave. Nel fascicolo della procura Nel fascicolo della Procura di Bari sono indagati per cooperazione colposa in naufragio, omicidio plurimo e lesioni il comandante, l’ armatore, due membri dell’ equipaggio, legali rappresentanti e un dipendente della società noleggiatrice, la greca Anek. I difensori di indagati e parti offese hanno nominato propri consulenti per partecipare agli accertamenti tecnici sulle scatole nere. In particolare per il Codacons, che rappresenta gli interessi di alcuni naufraghi, ci sarà Bruno Neri, uno degli ingegneri nominato anche per il naufragio della Costa Concordia. All’ affidamento dell’ incarico per gli accertamenti sulle scatole nere ha partecipato anche il difensore di due società proprietarie del carico di due tir, olio e abbigliamento, la `Verdeolio Mediterraneo Srl´ e la `Liu.Jo. Spa´, che stimano in complessivi 1 milione di euro circa il danno causato dal naufragio.

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