Tragedia in Sardegna. Vittima una cinquantenne.Le accuse del Codacons
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fonte:
- Il Secolo XIX
Muore nello scontro tra due moto d?acqua
Controlli più frequenti e sanzioni più severe per chi non
rispetta la legge.Dopo l ?incidente mortal tra due acquascooter
avvenuto nel Golfo degli Aranci
il Codacons chiede un giro di
vite sull ?utilizzo delle moto d ?ac-
qua ritenendo insufficienti le
sanzioni previste dalla nuova
legge sulla nautica.«Nella legge
di riforma della nautica abbiamo
già legato al raggiungimento dei
18 anni il titolo per guidare i
motoscooter ? spiega il senato-
re Luigi Grillo, presidente della
Commissione lavori pubblici
trasporti e primo firmatario della legge ? e ci sembrava una misura più che sufficiente, ma è
ovvio che fatti come quello avvenuto in Sardegna non possono
essere sottovalutati». La patente
nautica,invece,non è prevista se
non per la conduzione di natanti
con motori di potenza superiore
ai 40.8 cavalli.E chi viene sorpreso senza licenza di guida non
rischia più l ?arresto e il sequestro del mezzo ma solo una multa che può andar dai 2.066 agli
8.026 euro. «Nella legge appro-
vata dal Parlamento è contenuta
una delega al governo per rivedere l ?intero codice della navigazione ? spiega Grillo ? e se all ?interno di questa revisione il
governo vuole tornare sull ?entità
delle sanzioni,può farlo ».Il testo
vieta la circolazione delle moto
d ?acqua entro 300 metri dalla
costa,disponendo che la partenza e l ?arrivo dei mezzi acquatici
avvengano solo attraverso gli
appositi corridoi di lancio e a velocità non superiori ai 3.3 nodi,
ciè 5 chilometri circa.Ma il pro-
blema vero è quello dell ?utilizzo:
gli acquascooter,denuncia l ?associazione,vengono noleggiati a
tutti senza necessità di patente
o abilitazioni alla guida molto
spesso chi si mette al volante
non conosce le più basilari regole della navigazione. Per evitare
il ripetersi di incidenti,il Coda-
cons invita quindi le forze dell ?ordine ad aumentare i controlli
e a sanzionare ogni abuso che
metta a repentaglio non solo
l ?incolumità del conducente ma
anche quella degli altri bagnanti.
Nel 2002 Guardia costiera forze dell ?ordine hanno accertato
6.858 infrazioni da parte dei diportisti:il 40 per cento per la
mancanza di attrezzatura di sicurezza,il 35 per cento per navigazione in zona non consentita,
il 10 per cento per il mancato
pagamento della tassa di stazionamento (ora abrogata)e il 15
per cento altre violazioni,tra cui
l ?eccesso di velocità.
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