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7 Agosto 2013

Tragedia di Nicosia, il ministero invia gli ispettori negli ospedali

Tragedia di Nicosia, il ministero invia gli ispettori negli ospedali

PALERMO. Il giorno dopo la tragedia che ha visto protagonisti una mamma di Gangi, Antonella Seminara, 40 anni, e il piccolo che portava in grembo nato poi morto (si sarebbe dovuto chiamare Francesco Pio), vittime entrambi di un altro presunto caso di malasanità, l’ assessore alla Salute, Lucia Borsellino ha immediatamente inviato gli ispettori all’ ospedale “Basilotta” di Nicosia. E ha sottolineato che, malgrado sia ancora prematuro avere una conclusione dei fatti accaduti a Nicosia e a Sciacca – Antonella Seminara, è giunta ormai cadavere nel nosocomio “Giovanni Paolo II”«dai primi accertamenti non sembra essere stato l’ imprevisto occorso all’ eliambulanza ad avere determinaavuto un guasto, non prevedibile, quando era già in volo e che per questo si è reso necessario predisporre un secondo volo che è partito da Palermo». Secondo quanto riportato dalla direzione sanitaria dell’ ospedale “Basilotta” «nei confronti della paziente sarebbero state messe in atto tutte le misure terapeutiche del caso e deciso il trasferimento della paziente in rianimazione nell’ immediato postoperatorio». Ed ancora si legge nella nota dell’ assessore Borsellino: «Tramite la centrale operativa del 118 viene accertata la disponibilità nella rianimazione dell’ ospedale di Sciacca ed attivata la chiamata dell’ elisoccorso. Intorno alle 23,30, quando l’ ambulanza è pronta per partire, viene comunicato che l’ elicottero in partenza ha subito un guasto tecnico. Nel giro di pochi minuti la Centrale Operati va richiama avvertendo che un altro elicottero sarebbe partito da Palermo con un tempo di attesa previsto di circa 50 minuti. In questo periodo, mentre la paziente resta in ambulanza debitamente assistita dai rianimatori e dai ginecologi, vengono allertati i carabinieri, che contemporaneamente richiamano l’ ospedale di Enna per verificare se si fossero liberati posti in rianimazione. L’ attesa prosegue fino alle 24, ora in cui si parte alla volta della elisuperfice che viene raggiunta attorno alle 0,30 per il rendez-vous con l’ elicottero che si aspetta in arrivo da Palermo e che atterra con un certo ritardo a causa di folate di vento. La paziente, sempre adeguatamente trattata, fino alle 24 si è mantenuta con parametri vitali stabili. Attorno alle 0.20 i parametri vitali della paziente peggiorano e si assiste ad un notevole aumento del sanguinamento. In tali condizioni viene presa in carico dal rianimatore dell’ eliambulanza che decolla all’ 1,10 in direzione di Sciacca». E poi è sopraggiunto il decesso. LE INDAGINI. Adesso saranno due procure ad indagare sul caso: quella di Enna e di Sciacca. Ci saranno anche due specifiche autopsie. Quella del neonato sarà effettuata da un medico -legale incaricato dalla procura ennese e si svolgerà domani, mentre a Sciacca a fine settimana quella sulla sfortunata partoriente. Le indagini a Sciacca sono condotte dal pm Alessandro Moffa. Intanto, il Codacons, attraverso il suo segretario nazionale, Francesco Tanasi ha annunciato che è stata istituita una task force contro tutti gli episodi di malasanità avvenuti in Sicilia. «Si tratta di un pool di avvocati – ha detto Tanasi – aderenti alle organizzazioni Codacons, Comitato Vittime della Sanità siciliana, Associazione Nazionale per la Tutela dei diritti del malato, Associazione Articolo 32 e Consumatori Italiani per lottare uniti contro la malasanità. La task force è la risposta alle continue richieste di intervento che vengono dai cittadini, sempre più abbandonati e maltrattati in Sicilia a livello sanitario».

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