Tragedia dell`Intercity
-
fonte:
- Corriere della Sera
Tragedia dell`Intercity, solo 7 feriti in ospedale
E` grave ma non in pericolo di vita il macchinista. Dopo l`incidente, le polemiche. Lunardi: «Basta speculazioni»
ROMETTA (Messina) – Sono soltanto sette i feriti nel disastro ferroviario di Rometta che si trovano ricoverati negli ospedali del messinese. Altre 45 persone sono state, nelle ultime ore, medicate ambulatoriamente. Il più grave rimane il macchinista Marcello Raneri che si trova al Policlinico di Messina. Per lui i sanitari affermano che sembra scongiurato il rischio di amputazione delle gambe. Il macchinista nel primo pomeriggio ha ricevuto la visita del ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi che gli ha portato gli auguri del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. I due bambini marocchini sono in invece in buone condizioni e si trovano ricoverate nell`ospedale Piemonte di Messina. Gli altri quattro feriti sono ricoverati nell`ospedale di Milazzo e non versano in pericolo di vita.
SOCCORSI – I soccorsi hanno utilizzato 20 ambulanze del 118 di Messina e un elicottero che si è levato in volo da Palermo. Le operazioni sono state coordinate dall` assessore alla Sanità Ettore Cittadini che ha fatto visita a tutti i feriti. «La macchina dei soccorsi – ha detto Cittadini – ha funzionato nel migliore dei modi».
RADDOPPIO MANCATO – E? polemica invece sul mancato raddoppio della linea ferroviaria tra Palermo e Messina. Ad innescare la miccia è un botta e risposta tra il sottosegretario al ministero dell?Economia, Gianfranco Miccichè, ed il verde Alfonso Pecoraro Scanio. Che respinge le accuse rivolte ai Verdi di essersi opposti al raddoppio della linea ferroviaria. «Tutti sanno – dice Pecoraro Scanio – che da sempre i Verdi sono per maggiori investimenti, prioritari, per la ferrovia e che proprio con i Verdi al governo nel 2000 fu approvato il raddoppio di quella tratta». Raddoppio che, tuttavia, non è ancora avvenuto.
«BASTA POLEMICHE» – «E? assurdo emettere dichiarazioni fuori luogo ed antipatiche in momenti come questi, dove bisogna avere rispetto delle vittime e dei familiari del disastro ferroviario», risponde Miccichè. E a dargli man forte scende in campo lo stesso ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi che, arrivato sul luogo del disastro, mette all?indice «chi sui morti effettua speculazioni politiche e fraintendimenti». Secondo Lunardi coloro che speculano sulla tragedia «non sono persone» che possano «essere chiamate uomini».
DENUNCIA – Le associazioni dei consumatori, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, annunciano una denuncia alla procura di Messina per concorso in strage contro i consigli di amministrazione delle Fs e chiedono «il ritiro immediato dello spot Tv delle Fs, in cui si afferma che si sta lavorando per rendere migliore il trasporto ferroviario e che appare al limite dell?oltraggioso e dell?ingannevole». Ma il presidente ed amministratore delegato delle Fs, Giancarlo Cimoli, assicura: «Sul tratto dove è avvenuto il disastro la manutenzione straordinaria, cioè la sostituzione delle rotaie, delle traversine e dei ciottoli era stata completata il 13 giugno».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: adoc, Adusbef, antitrust, Federconsumatori, Ferrovie dello Stato, intesa, Procura, spot, trasporto
