30 Marzo 2018

TRAGEDIA. Carpentiere si impicca nel parco di Stupinigi: “L’azienda non mi paga”

 

Tragedia nel parco di Stupinigi, a Torino. Un uomo di 53 anni, S.I., ha deciso di farla finita impiccandosi a causa di problemi economici.

VIVEVA A ORBASSANO E FACEVA IL CARPENTIERE
Viveva a Orbassano e faceva il carpentiere: il suo corpo è stato trovato dai carabinieri questa mattina, intorno alle 8,30. A chiamare i militari dell’Arma era stata la moglie, una collaboratrice domestica, che dopo essere stata accompagnata al lavoro dal marito, non lo ha più visto rincasare. La donna ha raccontato alle forze dell’ordine che S.I era soggetto a depressione.

NEL BIGLIETTO LE MOTIVAZIONI DEL GESTO
Prima di compiere il gesto estremo, il carpentiere ha lasciato un biglietto in cui aveva palesato tutte le sue preoccupazioni dovute al fatto che l’azienda non lo pagava da mesi. Nella lettera, lasciata a casa, fanno sapere ancora gli investigatori, il 53enne avrebbe anche indicato come recuperare i soldi dalla ditta.

DENUNCIA DEL CODACONS: ALTRO SUICIDIO ECONOMICO
“Non si arresta in Italia l’ondata di ‘suicidi economici‘, gesti di disperazione compiuti da lavoratori o piccoli imprenditori che si ritrovano improvvisamente in gravi difficoltà finanziarie” è la denuncia del Codacons, che parla di “vera e propria strage degli innocenti che ha registrato in Italia ben 700 suicidi tra il 2012 e il 2017”. “La Procura di Torino – prosegue il Codacons – deve ora accertare le responsabilità dell’azienda per cui lavorava il carpentiere, allo scopo di verificare se, come sembra emergere in queste ore, vi siano stati mancati pagamenti o altri comportamenti che abbiano spinto l’uomo a compiere il gesto estremo. In caso di omissioni da parte dell’azienda, i titolari dovranno essere indagati per istigazione al suicidio“.

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