Traffico: intesa sui poteri speciali
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fonte:
- Il Messaggero
Inviato al Governo il testo concordato dal Comune e dalla Regione
Comune e Regione trovano l?accordo sulla concessione dei poteri speciali al sindaco di Roma. La bozza è stata spedita al Governo che nei prossimi giorni potrebbe emmettere l?ordinanza e inviarla alla Pisana affinché la accolga ufficialmente. Insomma, dopo tante discussioni, potrebbe davvero essere arrivato il momento della svolta per i sempre più seri problemi di mobilità della Capitale.
Intanto, però, si scatenano le proteste: sindacati dei vigili urbani minacciano scioperi contro l?aumento dei poteri agli ausiliari del traffico. Commenti negativi anche da parte del Codacons, l?associazioni in difesa dei diritti dei cittadini. Polemici i rappresentanti del centrodestra.
Presto, dunque, nuovi poteri per il Campidoglio. Se, infatti, il Governo riconoscerà a Roma l?emergenza in tema di mobilità, non saranno poche le decisioni che il sindaco-commissario potrà prendere direttamente, senza dover imbattersi in lunghi iter burocratici.
Nell`accordo, raggiunto tra Campidoglio e Regione, uno dei punti più caldi è quello dei nuovi poteri agli ausiliari del traffico (in deroga alla legge Bassanini): «Potranno derogare agli attuali limiti – spiega l?assessore capitolino alal Mobilità – Quindi fare multe per la doppia fila, per il divieto di sosta anche lontano da strisce blu e preferenziali». Insomma l?intenzione sembra quella di equipararli ai vigili urbani.
Ma non solo: fermo restando il rispetto dell`impatto ambientale e le decisioni della conferenza dei servizi, Veltroni potrà dare direttamente il via libera alla realizzazione di parcheggi e aree di scambio, di corsie preferenziali e all`installazione di telecamere per il controllo delle corsie preferenziali. Ma anche l?apliamento di nuove zone a traffico limitato e l?instalalzione di altri varchi elettronici.
«Tutte iniziative- ha spiegato l`assessore regionale ai Trasporti Fabio Ciani – che fino ad ora devono avere il via libera della Regione e in alcuni casi anche del governo mentre con i poteri speciali sarà direttamente il sindaco a decidere in un processo virtuoso di accelerazione delle procedure».
I poteri attribuiti a Milano, Catania e Palermo consistono essenzialmente nella possibilità di istituire parcheggi, aree pedonali, corsie preferenziali, ovvero installando nuovi impianti per il controllo della sosta e della mobilità acquistati con procedure accelerate; nella realizzazione di parcheggi pertinenziali, a rotazione o di scambio, anche in deroga alla legge che regola tali interventi; in interventi per il potenziamento del trasporto pubblico, con l`acquisto di mezzi, e la realizzazione di opere di completamento di quelle già in corso; nella realizzazione e qualificazione delle infrastrutture viarie del trasporto e della mobilità.
«È l`ultimo tentativo dell`amministrazione capitolina per spostare il potere economico verso il privato ampliando lo spazio operativo di soggetti privati nell`ambito del sistema sanzionatorio – commenta Gabriele Di Bella del Sulpm.
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