5 Novembre 2011

Traffico: addio Ecopass, nasce «Area C» Da gennaio 5 euro per entrare in centro Perché è cambiato il nome  

Traffico: addio Ecopass, nasce «Area C» Da gennaio 5 euro per entrare in centro Perché è cambiato il nome
 

Un super ticket da 5 euro per entrare nell’«Area C» del centro storico; un bonus di 40 accessi gratuiti per i residenti in Zona 1; una tariffa scontata (3 euro) per i furgoni di artigiani e commercianti; il divieto di circolazione per le vetture più «inquinanti», ma anche esenzioni per i mezzi «puliti» e convenzioni con alcune categorie di turnisti. «L’ Ecopass non esiste più» ha sentenziato ieri Giuliano Pisapia, il sorriso aperto in viso, dichiarando esaurita la stagione delle politiche morattiane sullo smog e annunciando l’ evoluzione dei sistemi di governo della mobilità. I Bastioni diventano «Area C», una zona anti congestione alla londinese: il debutto è fissato per il 16 gennaio 2012 e la sperimentazione durerà 18 mesi. Il pedaggio per (quasi) tutti dovrebbe eliminare «oltre il 20 per cento» delle auto dalla prima cerchia di Milano. È stato il sindaco-avvocato a trovare la quadra d’ un provvedimento contrastato, dibattuto, cruciale, destinato a segnare le politiche ambientali dei prossimi anni. Pisapia è entrato in una giunta divisa, ieri mattina, ha incalzato gli assessori Pierfrancesco Maran (Mobilità) e Franco D’ Alfonso (Attività produttive), proposto un punto di mediazione sulle agevolazioni ai commercianti, suggerito persino il nome del nuovo Ecopass («Zona centro», poi corretto) ed è uscito con la delibera pronta: «Non è un provvedimento per fare cassa – ha precisato -. Questo è uno strumento per migliorare la vivibilità nella nostra città». Il ticket introdotto nel 2008 dall’ ex sindaco Letizia Moratti «resisterà» altri due mesi, il tempo di avviare la campagna d’ informazione e adeguare i database informatici. L’«Area C» sarà attiva sul perimetro dei Bastioni dal lunedì al venerdì, tra le 7.30 e le 19.30. Restano invariati limiti e orari di Ecopass, cambia il principio di regolazione degli accessi (da pollution a congestion charge): il pedaggio non distingue tra veicoli più o meno inquinanti. Vengono «premiati» ed esentati solo i mezzi elettrici e (per un anno) i veicoli a gpl e metano, le vetture ibride e bifuel. «Aver definito un disincentivo economico – commenta Maran – è una scelta coraggiosa. Ci aspettiamo risultati concreti come a Londra». L’ obiettivo di lungo periodo, aggiunge D’ Alfonso, è la «regolazione» della mobilità «in tutta la città e nell’ area metropolitana». Del resto, è l’ indirizzo consegnato dai referendum ecologisti di giugno: estendere progressivamente la zona di applicazione del ticket. L’ impianto del dispositivo riserva un trattamento specifico ai residenti nella Ztl e definisce una disciplina differenziata per il traffico di servizio, e cioè gli spostamenti di commercianti, corrieri e artigiani (ma non i titolari di un’ attività o un negozio). Non sono previsti abbonamenti. Gli abitanti avranno 40 pass gratuiti e pagheranno 2 euro gli ingressi successivi. Le imprese potranno scegliere tra due opzioni: una tariffa da 5 euro che comprende due ore di sosta gratuita e un pedaggio da 3 euro, per sei mesi, senza «facilitazioni» sul parcheggio. Il pedaggio, analogamente all’ Ecopass, potrà essere pagato con i tagliandi cartacei, su Internet, dal cellulare e attraverso il conto corrente bancario. In più, dal 16 gennaio, saranno utilizzabili i parcometri delle strisce blu. La riforma sarà accompagnata da una revisione della logistica e delle reti di distribuzione delle merci: raddoppio degli spazi per il carico e scarico, piattaforme esterne, sistemi di controllo informatico (il coordinamento sarà affidato a un Garante pubblico-privato). Tutti gli incassi, assicura il Comune, saranno destinati al potenziamento del trasporto pubblico Atm, alla costruzione di corsie riservate per i tram, a interventi sulle piste ciclabili e all’ estensione delle isole pedonali. Si parla di quasi 35 milioni l’ anno. Da oggi, dopo sette giorni di Pm10 fuorilegge, sono in vigore i divieti d’ urgenza: stop in tutta la città ai veicoli a benzina Euro 0, ai diesel Euro 0, 1 e 2 e alle vecchie moto a due tempi. Il blocco durerà almeno fino a lunedì. Il Codacons ha presentato un altro esposto in Procura.  RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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