14 Settembre 2013

Tracheotomia tragica per una bimba di Gela

Tracheotomia tragica per una bimba di Gela

 

Una vena recisa da una manovra operatoria sbagliata, il polmone destro che si riempie di sangue, una bambina di due anni e mezzo che per un intervento di routine finisce in arresto cardiaco e muore. Sarebbe accaduto questo mercoledì scorso al Policlinico di Tor Vergata, a Roma, dove una bimba di Gela affetta da anemia falciforme è deceduta dopo un’ operazione di posizionamento di un catetere, propedeutico al trapianto di midollo. E ora ci sono almeno 7 indagati dalla procura della capitale tra medici e infermieri che erano presenti in sala operatoria. Secondo l’ autopsia, un errore del chirurgo o l’ utilizzo di un catetere troppo grande avrebbe portato alla rottura della vena, con conseguente “collasso” del polmone. Quindi l’ arresto cardiocircolatorio e il blocco respiratorio che avrebbero ucciso la piccola. E trapelano altre indiscrezioni sul caso. Nonostante l’ esito disastroso dell’ operazione per il posizionamento del cateteredurata 3-4 ore invece degli usuali 40-60 minuti-, la bambina sarebbe stata rimandata lo stesso al reparto. Ciò nonostante una radiografia, effettuata subito dopo l’ intervento, mostrasse il polmone destro pieno di sangue. Tre ore dopo si sarebbe verificato lo shock con arresto cardiaco: a quel punto l’ intervento dei medici con le procedure d’ emergenza é stato inutile. La bimba é morta in serata. Tutto il materiale della sala operatoria è stato sequestrato dai carabinieri e il ministro del Una cannula viene inserita nella trachea attraverso un’ incisione sotto la laringe In questo modo l’ aria entra nella trachea e raggiunge i polmoni attraverso il tubo cludere la sua relazione in sette giorni, ma le prime ricostruzioni potrebbero arrivare già nelle prossime 48 ore dall’ equipe della Regione Lazio, guidata dal professor Vincenzo Vullo della ‘Sapienzà. Lo stesso che guidò la commissione regionale d’ indagine sulla Tbc al Policlinico Gemelli nell’ estate 2011. La squadra di Vullo ha iniziato a sentire tutti i sanitari presenti in sala operatoria, per ricostruire minuto per minuto cosa è avvenuto prima, durante e dopo il posizionamento del catetere venoso centrale (cvc). «Dovevano metterle un semplice catetere, e invece hanno ucciso mia figlia», ha detto il padre. Se l’ ipotesi di errore sanitario fosse confermata, le associazioni dei consumatori Codacons e Codici hanno già assicurato che si costituiran4(Ansa)

gabriele santoro

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this