3 Luglio 2011

Tra polemiche e cadute alla fine fa festa l’ Oca

 Dopo due giorni di polemiche, il Palio della Madonna di Provenzano va in archivio con la 64a vittoria dell’ Oca. Una mossa velocissima (quasi a esorcizzare tutte le tensioni della vigilia) e poi una carriera caratterizzata da tante cadute (Istrice, Lupa e soprattutto il Bruco mentre era intesta) che alla fine veLa procura di Siena ha aperto un’ inchiesta sulla morte del cavallo della Chiocciola Messi. Il magistrato titolare del fascicolo, Nicola Marini, ha spiegato di aver dato il via alle indagini prima che sul suo tavolo arrivassero gli esposti delle associazioni animaliste e del Codacons. de trionfare in una piazza gremita (presente anche l’ allenatore del Barcellona Pep Guardiola) Giovanni Atzeni detto Tittìa sull’ esordiente Mississippi. Per il 26enne fantino è la seconda vittoria dopo quella, sempre per l’ Oca, a luglio 2007. polemiche per le parole del ministro Brambilla che dopo la morte del cavallo della Chioccola nel corso della quarta prova era tornata all’ attacco della manifestazione definendola «non intoccabile». Il sindaco Franco Ceccuzzi, dopo la cerimonia della "segnatura", ha replicato a muso duro sia alla Brambilla sia al sottosegretario alla salute Francesca Martini: «Chi ha incarichi di governo dovrebbe pensare alle proprie competenze di ufficio e non alle proprie inclinazioni personali. Certi estremismi non fanno bene». Tirata d’ orecchie alla Brambilla anche da parte del governatore Enrico Rossi: «Non si fa marketing politico sul Palio. Pensi piuttosto al turismo, visto che il lavoro non le mancherebbe». Il sindaco ha quindi ribadito che il Palio di SiePrima della corsa, invece, ancora na «sia un patrimonio di tutta la nazione e che deve essere tutelato da tutte le istituzioni italiane». Concetti nettamente in antitesi a quelli espressi dal ministro Brambilla che ha sparato a zero sulla manifestazione senese sostenendo che è necessario «un ripensamento». Ceccuzzi ricorda anche che «il Palio non è una competizione, è una metafora della vita e come tale può restare vittima della fatalità che colpisce, anche in modo crudele, chi si prodiga con impegno e con affetto per prevenire ogni incidente». governo è arrivata ieri anche una nuova doccia fredda sul fronte candidatura del Palio a patrimonio dell’ Unesco: «Il tragico episodio della morte del cavallo – ha fatto sapere Francesco Giro, sottosegretario ai Beni culturali – rende praticamente impossibile l’ avvio anche per il 2012 della procedura di candidatura Unesco per il riconoscimento del Palio all’ interno della lista dei beni immateriali prevista dalla convenzione del 2003»•s Nonostante questo, però, dal.
 

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