Tra Ocse e Codacons, Italia in difficoltà altri 2 anni. Almeno
-
fonte:
- Trend online
Rossana Prezioso Eurozona che continua a rallentare, Italia che continua ad essere il tallone d’Achille della situazione. Questo il responso dell’OCSE che vede la chiusura del 2014 in calo dello 0,4%, l’andamento del 2015 in crescita estremamente debole (se ci sarà) con +0,2% che si vedrà solo nella seconda parte dell’anno e un 2016 in cui forse, ma è bene sottolineare quel forse, si potrebbero vedere i primi risultati vagamente positivi delle altrettanto eventuali politiche economiche in primis della Bce e solo in seconda istanza del governo Renzi. Qualora dovesse farle.
Come sta l’Eurozona?
Poco meglio l’Eurozona che stando alle proiezioni dovrebbe chiudere il 2014 a +0,8% toccando l’1,1% nel 2015 e arrivare a una punta dell1,7% nel 2016, in un quadro globale che vede una crescita lenta ovunque, un pericolo disinflattivo diviso tra tutte le realtà nazionali e una debolezza diffusa che potrebbe risultare paradigmatica in tutte le parti del mondo, dalla Cina al Brasile, la prima che rallenta sebbene si attesti ancora intorno al 7% nella peggiore delle ipotesi, per fine anno e il secondo che invece deve continuare a combattere contro la recessione Bce che salverà ancora la situazione, ma non per l’Italia che per ilsuo problema debito sarà costretta a cavarsela da sola, cosa che da tempo ha ormai smesso di fare.
I problemi (soliti) dell’Italia
LA Banca Centrale, infatti, potrebbe riuscire a rimettere in moto, parzialmente, l’economia, dando un certo respiro al credito, ma ovviamente non sarebbe sufficiente questo per riuscire a guarire un debito che di per sè è già da tempo ingestibile e che potrebbe anche aumentare sfiorando il 140% del Pil. Un peso che verrà aggravato, sempre secondo le previsioni, dai tagli alla spesa e dalle aumentate imposte. E a peggiorare le cose, per l’Italia, anche il 12% di disoccupazione che resterà a lungo sulla nazione. Unica soluzione? Le riforme del governo Renzi le quali, però, porteranno una miglioria solo tra qualche tempo. Un problema non da poco visto che sia l’Italia che la Francia, sono le grandi colonne sulle quali si fonda la struttura dell’eurozona. Ed entrambe sono in gravi difficoltà. Difficoltà che, almeno per ora, sono confermate sia dal Codacons che ha fatto notare come dal calo dei consumi previsto per Natale.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
