Tra le cause che rovinano le vacanze, la perdita delle valigie è sicuramente ai vertici
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fonte:
- Il Gazzettino
Tra i motivi che figurano tra le principali cause che rovinano le vacanze dei pordenonesi, oltre alle truffe, ai disguidi organizzativi, alle calamità naturali (o agli attentati) la perdita delle valigie è sicuramente ai vertici della classifica elaborata tenendo conto della casistica registrata dalle “nostrane“ associazioni che tutelano i diritti dei consumatori. Secondo Telefono Blu, sono oltre 10 mila le denunce all`anno che riguardano la mancata consegna o il danneggiamento dei bagagli. “Ma questi – spiega Paolo Barbieri, referente dell`associazione che opera in Friuli Venezia Giulia – sono numeri molto discreti, poichè si stima che gli smarrimenti siano molti di più. E quanto alle percentuali – aggiunge – in Friuli così come nel resto d`Italia, tre vacanze su dieci vengono rovinate dallo smarrimento delle valigie“. Una proporzione questa, confermata anche da Vitto Claut, presidente del Codacons provinciale, nonchè dell`Associazione nazionale per la difesa dei diritti dei viaggiatori, che nell`ultima settimana ha ricevuto ben 5 segnalazioni di questo tipo. “E proprio di fronte a una tale mole di lavoro – dice Claut – abbiamo deciso di non chiudere l`Associazione (in via Roma 15) durante agosto. Il caso che mi è rimasto più impresso di questi ultimi – racconta Claut – è quello di due ragazze, partite per il Brasile, le quali sono rimaste 10 giorni su 14 di vacanza senza la valigia. E una delle due aveva in valigia medicinali importanti senza i quali è stata parecchio male. In questo caso, pertanto, oltre al risarcimento chiederemo anche i danni biologici“. Quanto ai risarcimenti, i giudici di pace pordenonesi ormai da qualche anno si stanno dimostrando sensibili nei confronti dei turisti e condannano compagnie aeree e operatori, quando non si riesce a concludere la vicenda in maniera pacifica (cosa che accade nel 90\% dei casi, ndr)“. Stando a quanto riassumono le associazioni che tutelano i consumatori: nell`80\% dei casi i bagagli arrivano a destinazione in ritardo, negli altri o i tempi di ritrovamento si dilatano a dismisura oppure le valigie non si trovano più. Ma è raro. Entrambe le eventualità fanno perdere soldi e tempo ai malcapitati. Non c`è una vera e propria classifica degli scali a rischio, ma sicuramente Malpensa e Fiumicino, viste le dimensioni, si distinguono per questi contrattempi. Quanto al risarcimento, Gian Domenico Bigaran, referente del comparto agenzie di viaggio dell`Ascom, ricorda “che in Italia è in vigore una vecchia normativa, che prevede il rimborso a chilo per lo smarrimento. Solo 40 euro a chilo – dice – a prescindere dal contenuto: stracci, abiti firmati e oro non fanno differenza. Per questo – suggerisce – consiglio i partenti di stipulare un`assicurazione ad hoc prima di partire“. Claut, invece, ricorda che “la denuncia la si può inoltrare entro gli 8 giorni dal ritorno, ma è bene appena ci si accorge di non avere i bagagli fare la segnalazione all`apposito sportello “Perso e ritrovato“ che c`è in tutti gli aeroporti, mandare una raccomodata o un fax alla compagnia con la quale si è intrapreso il viaggio e, anche, un fax per conoscenza all`agenzia. Durante il periodo in cui si è costretti a restare senza bagagli – aggiunge – è necessario tenere tutti gli scontrini e le fatture comprovanti gli acquisti che si è stati costretti a fare per sostituire quanto è stato smarrito“. La cifra andrà a sommarsi ai 100 euro al giorno che solitamente viene riconosciuto come indennizzo per ogni singolo bagaglio.
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