15 Giugno 2004

Tra De Anna e Zaia secondo turno per decidere

Tra De Anna e Zaia secondo turno per decidere
Il 15 \% all’esponente della Lega Nord, Ballaman, che ha corso da solo, ma che ora dovrebbe apparentarsi con la Cdl



Centrodestra e centrosinistra si sfideranno al ballottaggio tra 15 giorni. È questo l`esito uscito dalle urne per le Provinciali della Destra Tagliamento. A sfidarsi saranno Sergio Zaia, candidato dell`Ulivo allargato che ha ottenuto il 40.3 per cento ed Elio De Anna, presidente uscente, che con il Polo delle Libertà si è assestato al 37.4 per cento.Ma se questo esito era praticamente scontato alla vigilia la vera sorpresa di queste amministrative è stata la Lega Nord, condotta dal deputato Edouard Ballaman. Il Carroccio dopo alcuni anni di batoste elettorali è tornato ai fasti di una volta con un secco 15.7 per cento che spinge la Lega secondo partito nella Destra Tagliamento, ma soprattutto sarà determinate al secondo turno.E proprio su questo fronte ci sono già le prime novità. Ballaman e De Anna, infatti, si sono stretti la mano nei giorni scorsi e proprio ieri si sono scambiatiaffettuosità. Politiche s`intende. Il leghista è stato molto chiaro: “Il partner naturale è la Casa della Libertà. Più volte ci sono stati scontri, ma alla fine siamo sempre riusciti a trovare la quadratura del cerchio“. La Lega pretende che De Anna e la sua squadra portino avanti il progetto della Provincia Autonoma che è stato il cavallo di battaglia elettorale del Carroccio.Ma il vero nodo sarà lo scontro con Alleanza nazionale che ha contrastato duramente l`idea della Provincia Autonoma. Non solo. An ha in mano la vice presidenza dell`ente che a questo punto dovrebbe passare ai padani. Elio De Anna è stato categorico. «È impensabile – ha detto ieri a botta calda – pensare di amministrare la Provincia senza una forza che ha quasi il 16 per cento dei consensi». Più chiaro di così.

Forza Italia resta il primo partito della provincia con un 21.7 per cento, ma perde il confronto su tutta la linea sia rispetto alle scorse regionali (23.9\%) che alle Europee dove aveva raggiunto un lusinghiero 27.4 per cento. Stazionaria Alleanza Nazionale che alle provinciali porta a casa il 10.8 per cento (10.3 alle regionali e 9.4 alle Europee). Cresce un po`, ma non sfonda. Chi invece può dormire sonni tranquilli è l`Udc che si assesta al 4 per cento. Complessivamente il centrodestra arriva al 54,1 (comprendendo anche il Nuovo Psi) e consolida le proprie posizioni.

Situazioni variegate nel centrosinistra di Sergio Zaia. C`è chi ride, ma soprattutto chi piange. È la Margherita la grande sconfitta di queste provinciali. Complessivamente si stabilizza all`11.4 per cento perdendo 4 punti e mezzo rispetto alle regionali del 2003. Non solo. La debacle del centrosinistra alle Europee, analizzando i voti all`interno dei singoli comuni è da imputare al partito del segretario provinciale Antonio Ius. Non solo. Se c`era una sfida interna alla coalizione con i Ds, la Margherita l`ha persa in pieno. Già, perchè la Quercia il suo risultato lo ha portato a casa rispettando le previsioni della vigilia.Può essere soddisfatto il segretario provinciale perchè i Ds sono il terzo partito della provincia con il 15.6 per cento. Non bene i Cittadini per la Pace. Verdi, Rifondazione comunista e Comunisti Italiani insieme si assestano al 3.2 per cento. Sommando l`esito delle scorse regionali l`esito era stato del 6.1\%. Ancora più alto il risultato alle concomitanti Europee: 7.6 per cento. Complessivamente il centrosinistra si assesta al 39.8 per cento. A piangere (politicamente s`intende) sono però anche altri candidati alla presidenza con i rispettivi movimenti. Non è andata certo secondo le aspettative Rinascita Pordenonese dell`ex deputato Michelangelo Agrusti che si è fermata al 2.5 per cento. Uniti nella debacle infine sia Mario Puiatti con Convergenza che Vitto Claut Codacons. Fanno lo stesso risultato: 14.4 per cento.



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