21 Gennaio 2020

Tra Codacons e il sindaco Caruso volano gli stracci

ACI S. ANTONIO. Diventa un vero e proprio caso la questione legata alle istanze di accesso agli atti presentate dal Codacons al Comune. L’ associazione a difesa dei consumatori denuncia, infatti, che quelle istanze indirizzate al sindaco, siglate per ricevere copia dei certificati antisismici e i certificati di agibilità degli edifici scolastici cittadini, continuano a rimanere senza esito. «La problematica della sicurezza degli edifici scolastici del territorio, tuttavia, rimane invariata – scrive il Codacons – e si ripropone anche a seguito della scossa di terremoto del 15 gennaio tra Acireale e Aci Sant’ Antonio. Questa perdurante inerzia può cagionare un rilevante danno ai santantonesi a cui continua ad essere negato il diritto di conoscere le condizioni di sicurezza degli edifici scolastici». Il Codacons, poi, con il presidente regionale Giovanni Petrone, conclude con un attacco diretto: «Il sindaco Caruso, che risulta indagato per l’ omissione di atti d’ ufficio dalla Procura di Catania e che a giugno tentava di giustificarsi con l’ emergenza terremoto e ribaltando le responsabilità sui dipendenti, ci chiediamo quale emergenza stia affrontando adesso». Immediata la replica: «Dell’ iscrizione del mio nome nel registro delle notizie di reato io non ho notizia: apprenderlo dalla stampa mi sembra un tentativo di gettare discredito. Ho dato mandato ai miei avvocati di effettuare le verifiche. Voglio tranquillizzare i santantonesi: le scuole sono sicure. Abbiamo investito molte risorse e ancora ne investiremo. Arrivare a scrivere riguardo la mia persona “ci chiediamo quale emergenza stia affrontando adesso” senza che nessuno del Codacons in tutto questo tempo si sia fatto vivo è vergognoso. Una frase del genere è una caduta di stile che non fa onore a un’ associazione che assolve un ruolo così importante».Antonio Carreca.

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