Tra bollini rossi e agitazioni sindacali un weekend da incubo per viaggiare
-
fonte:
- Il Messaggero
atteso
traffico intenso sulle autostrade verso tutte le principali località di
villeggiatura possibili disagi anche per chi sceglie il treno, in
programma un’ astensione dal lavoro alle fs
LA PREVISIONE ROMA Bollino rosso per il traffico verso tutti i luoghi di villeggiatura. Agitazione nazionale del personale del gruppo Fs, dalle 21 di oggi alla stessa ora di domani – esclusi Veneto, Piemonte, Marche, Abruzzo, Umbria e Frecce alta velocità – con possibili disagi nell’ uso dei treni. E, su tutto, la confusione nei voli, che ha tenuto nell’ incertezza i passeggeri fino all’ ultimissimo minuto per lo sciopero annunciato nei giorni scorsi per il trasporto aereo, poi differito ad altra data, ieri riconfermato in quella originaria e infine impedito «per motivi di ordine pubblico». Senza contare il maltempo, tra i nubifragi nel varesotto undici voli in arrivo a Malpensa sono stati dirottati a Linate, Torino e Bergamo – e il caldo record, previsto fino a domenica in tutta Italia. Primo fine settimana di esodo nel caos per i vacanzieri. A dominare le preoccupazioni è stato proprio il braccio di ferro tra Governo e sindacati, che ha tenuto con il fiato sospeso centinaia di migliaia di passeggeri preoccupati dal rischio di veder sfumare la partenza. Il Tar del Lazio, infatti, ieri, ha annullato l’ ordinanza con cui giovedì scorso, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio aveva differito ad altra data le agitazioni di controllori di volo, piloti, assistenti di volo e varie professionalità del settore, ritenendo la misura «urgente allo scopo di evitare un pregiudizio grave e irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito». Il Tar ha ritenuto che la motivazione non fosse sufficiente a giustificare una limitazione del diritto di sciopero e così, chi aveva ricominciato a fare le valigie è tornato a tremare per quella che si annunciava come una giornata di assoluta incertezza. L’ improvviso ribaltamento della decisione e lo scarso preavviso avrebbero reso impossibile a molte compagnie la riprotezione di tutti i passeggeri. I DISAGI Non pochi sarebbero dovuti rimanere a terra con ciò che questo avrebbe comportato in termini di disagi. In serata, il ministro dell’ Interno Angelino Alfano ha deciso lo stop per motivi di ordine pubblico, inviando una circolare a tutti i prefetti affinché «adottino con urgenza i provvedimenti necessari perché il traffico aereo si svolga con regolarità». Personale precettato, quindi, per una delle giornate che si stimano «più affollate» negli aeroporti, «con un impatto, dalle 10 alle 18, su 2.200 voli tra nazionali e internazionali, di cui 450 solo a Fiumicino, e su 350.000 passeggeri». La confusione ha comunque determinato problemi. E, probabilmente, danni. «In un periodo di altissima stagione come questo, trovarsi con decisioni che cambiano da un istante all’ altro è molto spiacevole per i viaggiatori e un grave danno per il comparto turismo commenta Jacopo De Ria, presidente Fiavet-Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo Le motivazioni saranno sicuramente tutte legittime ma non è questo il momento per fare bracci di ferro, visto il periodo già molto difficile. Chi organizza una vacanza con due/tre mesi di anticipo lo fa anche per risparmiare e in questo modo si può trovare in situazioni molto sgradevoli». Immediate le reazioni dei consumatori. «Non si fa così dice Rosario Trefiletti presidente Federconsumatori è stato inopportuno l’ intervento del Tar all’ ultimo minuto, è evidente che una decisione del genere avrebbe portato danni a quanti avevano prenotato in periodo di ferie, ma probabilmente era stato inopportuno prima l’ atto del ministro, altrimenti non si sarebbe arrivati a questo punto. Così ad andarci di mezzo sono i consumatori». «I lavoratori non dovrebbero danneggiare gli utenti ma allearsi con loro afferma l’ avvocato Carlo Rienzi, presidente Codacons già le cose non vanno bene, non è il momento per uno sciopero. Riconfermarlo poco prima dell’ avvio è una decisione che genera caos. Le compagnie devono avvertire tutti i viaggiatori e cercare di riproteggerli, ma non è detto sia fattibile in tutti i casi. Ciò significa danni sia per il volo che per le prenotazioni di alberghi e soggiorno». Primo esodo nel caos, quindi, e le prospettive per le future partenze non sono migliori. Per sabato 6 agosto le previsioni per la viabilità sono chiare: il bollino è nero. Valeria Arnaldi © RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
-
Tags: aeroporti, Carlo Rienzi, passeggeri, Sciopero, treni, voli
