28 Ottobre 2004

TOTOSCOMMESSE: VINCITA CONTESTATA, CONDANNATI SNAI E FINANZE

TOTOSCOMMESSE: VINCITA CONTESTATA, CONDANNATI SNAI E FINANZE




SENTENZA A TRANI.CONCESSIONARIO: ABBIAMO RAGIONE, IN CASSAZIONE




(ANSA) – TRANI (BARI), 27 OTT – Il giudice di pace di Trani, Antonio Ligorio, ha condannato in solido tra loro la Snai spa, l`agenzia Punto Snai di Trani e il Ministero delle Finanze al pagamento di una scommessa-pronostico non pagata. Accogliendo il ricorso di uno scommettitore tranese che riteneva vincente la scommessa, pari ad 109,63 euro, il giudice ha ritenuto effettivamente realizzato il pronostico e ha quindi condannato Snai e ministero al pagamento della vincita, oltre ad interessi e spese legali del giudizio. Secondo il difensore dello scommettitore, avv. Antonio Norscia, “si tratta della prima sentenza in materia nell` intero panorama nazionale“. Ma la Snai ribadisce la convinzione di aver agito correttamente e annuncia un imminiente ricorso in Cassazione. I fatti risalgono al 6 aprile 2003, quando all` agenzia Punto Snai di Trani fu giocata, per l` importo di sei euro, una scommessa-pronostico chiamata “classificato/non classificato“ e relativa al Gp di Formula 1 del Brasile. La scommessa consisteva nel pronosticare i piloti che si classificavano o meno nel Gran premio. Lo scommettitore ha sostenuto che, stando a quanto espressamente previsto dalle condizioni di scommessa fissate dalla Snai, per poter considerare classificato ogni singolo pilota era necessario che al momento in cui si concludeva la corsa, il numero dei giri da lui compiuto fosse circa il 90% del totale previsto. Il Gp terminò, a causa della forte pioggia, al 53/o giro e non al 71/o come previsto. Secondo la tesi dello scommettitore, pienamente accolta dal giudici di pace, in virtù della condizione secondo cui il pilota per potersi considerare classificato doveva compiere il 90% dei giri previsti, nessuno dei concorrenti aveva compiuto il limite previsto. Di conseguenza il pronostico era da ritenersi realizzato proprio perché lo scommettitore aveva puntato sui “piloti non classificati“. Ma la Snai (né l` agenzia di Trani, né la spa) intese pagare la vincita realizzata, nemmeno dopo una formale messa in mora inoltrata anche al Ministero delle Finanze la cui denominazione figurava sulla ricevuta di scommessa quale ente istituzionale cui faceva capo il gioco. Al processo era costituito anche il Codacons. Al provvedimento del giudice di Trani replica la Snai, con un comunicato: una volta esaminate le motivazioni “prevede di impugnare la sentenza proponendo ricorso presso la Corte di Cassazione“, e intanto spiega che nel caso del Gp del Brasile le norme in vigore prevedono esplicitamente il rispetto dell`ordine di arrivo ufficiale. Secondo la Snai la delibera del giudice “non sembra rispondere“ a quanto previsto dal regolamento delle scommesse sportive e da quello per le scommesse su eventi legati a competizioni motoristiche. In particolare il primo (articolo 8 comma 5) prevede che “ai fini della determinazione della vincita si tiene conto esclusivamente del risultato conseguito e convalidato sul campo, desunto dai referti arbitrali… le eventuali modificazioni al risultato conseguito sul campo non influiscono sull` esito delle scommesse effettuate“. Il bollettino ufficiale della Fia, ricorda Snai, sul Gp del Brasile riporta classificati i piloti Fisichella, Raikkonen, Alonso, Coulthard, Fretnzen, Ralf Schumacher, Trulli, Webber e Da Matta, e non classificati Barrichello, Button, Verstappen, Michael Schumacher, Montoya, Pizzonia, Panis, Firman, Wilson ed Heidfeld. In fase di dibattimento inoltre la Snai ha sostenuto la “mancanza di legittimazione passiva“, poiché la stessa Snai “non accetta scommesse ma fornisce servizi ai Concessionari di Stato per l`accettazione di scommesse“ mentre “la decisione sui pagamenti delle scommesse vincenti, secondo quanto previsto dalle norme in vigore, spetta all`Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, che agisce su incarico del Ministero dell`Economia e delle Finanze“. La Snai conclude ribadendo di aver sempre rispettato il regolamento e “di avere sempre agito a tutela dello scommettitore“, come dimostrato in occasione del Gp di Formula 1 di Zeltweg del 2002. Barrichello, seguendo un ordine di scuderia, si lasciò sorpassare da Michael Schumacher, ma la Snai “pagò di tasca propria quale vincente il pilota Barrichello (i Punti Snai pagarono le vincite su Michael Schumacher, primo classificato), per tutelare gli scommettitori“. (ANSA).

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