4 Ottobre 2014

Toscani, debiti per 3 mld 477 mila famiglie morose delle bollette

Toscani, debiti per 3 mld 477 mila famiglie morose delle bollette

MAURIZIO BOLOGNI SONO477 mila i cittadini toscani che non riescono più a pagare le bollette e sono morosi per i consumi di luce, gas, acqua e telefono. In totale l’ indebitamento della famiglie residenti in Toscana avrebbe raggiunto la soglia record di 3 miliardi di euro, pari al 6% del totale nazionale. E’ quanto sostiene un’ elaborazione di dati compiuta dall’ associazione dei consumatori Codacons,chelancial’ allarme sul sostanziale peggioramento della condizione economica delle famiglie. Ogni singolo residente, neonati compresi, risulterebbe quindi debitore per un importo medio di 810 euro, per mancati pagamenti relativi a rate di prestiti, mutui, acquisto di beni di largo consumo, scoperti di conti bancari, carte di credito revolving, leasing, ma anche, appunto, di bollette per le utenze domestiche non saldate, cui si aggiungono debiti commerciali di varia natura. «La causa di questa drammatica situazione è da ricercarsi nel progressivo impoverimento delle famiglie, colpite da una drastica riduzione del potere d’ acquisto, dalla crescita della disoccupazione e da una pressione fiscale insostenibile – afferma il presidente del Codancons Carlo Rienzi – Di conseguenza, chi ha contratto debiti negli anni passati non riesce più a far fronte ai propri obblighi». Per arginare l’ emergenza il Codacons ha deciso di lanciare un nuovo servizio riservato ai morosi delle bollette attraverso il sito www.codacons.it, da dove è possibile accedere alla conciliazione paritetica per chi non riesce a pagare le fatture di utenze indispensabili quali acqua, elettricità e gas, e sospendere l’ interruzione delle forniture. Il dato reso noto dal Codacons stride, ma solo apparentemente, con i numeri di Bankitalia che segnala l’ aumento, nel 2012 e in tutto il 2013, dei depositi bancari di famiglie e imprese: in regione l’ anno scorso sono cresciuti del 5,2% (quasi 3,7 miliardi) e hanno portato a quasi 68 miliardi lo stock totale dei soldi che i toscani tengono in banca. E’ come se ciascuno dei circa 3,7 milioni di cittadini avesse depositato nel corso dell’ anno scorso sul proprio conto corrente mille euro, più di quello che è il debito pro capite segnalato da Codancons (810 euro). E lo stesso, anzi di più, i toscani avevano risparmiato nel 2012, quando la crescita dei depositi bancari era stata del 5,7%. Come se non bastasse, famiglie e imprese contavano nel 2013 su uno stock di 67 miliardi di titoli a custodia (obbligazioni, azioni e titoli di Stato). Paura del domani e attesa di tempi migliori per spendere e investire, la corsa al risparmio si spiega solo così. E, come detto, lo stridore con l’ indebitamento è solo apparente. Il contrasto conferma infatti un altro dato inquietante: l’ aumento della forbice tra i pochi che hanno molto, accantonano e «sterilizzano » tanto, e le centinaia di migliaia di famiglie che hanno molto poco e non riescono più a pagare neppure la bolletta del gas. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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