6 Gennaio 2011

Toscana: Publiacqua vs Codacons

CHE DIRE di fronte alla fiera delle accuse facili e platealmente fasulle contenute nell’ analisi della presidente del Codacons Toscana, pubblicata ieri nelle due pagine de La Nazione molto utili. Smentisco un primo falso: Publiacqua non ha assunto alcuna decisione unilaterale in materia di adeguamento del deposito cauzionale. Non solo abbiamo applicato la legittima decisione presa dall’ Ato, ma ci siamo mossi, convocando anche le associazioni, con un’ operazione che in tanti hanno colto al volo. Invitammo a riprendersi i 21 milioni di euro di ‘ caparre’ di proprietà degli utenti che avevamo in cassa domiciliando il pagamento della bolletta, come avviene per altre utenze ma non per l’ acqua. Un ‘ tesoretto’ sta tornando nelle mani dei legittimi proprietari che ne approfittano. Ad oggi, su 370mila bollette inviate e ormai pagate o domiciliate, abbiamo ricevuto 349 contestazioni. Abbiamo spiegato che domiciliazione significa per noi certezza di flussi di cassa. Non è ‘ far cassa’ , ma garantire la capacità di investimenti in infrastrutture indispensabili. E ricordo che dal 1994, per legge nazionale, i conti devono quadrare solo col ricavato della tariffa. Bollette più care d’ Italia? Da noi si pagano in media 240 euro l’ anno, come 4 caffè al bar a settimana. Abbiamo la massima attenzione per le fasce deboli e le famiglie in emergenza economica. Grazie al nostro fondo nel 2010 sono stati abbattuti i costi a 4.700 famiglie. I nostri utili sono ritornati ai cittadini al 90%, finiti nei bilanci comunali per riparare strade o tenere aperti asili. Per noi l’ etica e la difesa degli utenti sono valori aggiunti. * Presidente Publiacqua.

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