5 Giugno 2020

Toscana, boom di sanificazioni

il prezzo equo per la procedura? un euro al metro cubo
Non ci sono fase due e tre senza sanificazione. Per il governo la purificazione degli ambienti è una condizione necessaria per la ripartenza delle aziende e delle attività aperte al pubblico. E chi opera nel settore ringrazia. È il caso della Toscana, dove le imprese impegnate nella sanificazione professionale hanno aumentato i fatturati sino al 300%. Col Codacons che ha presentato un esposto in procura per verificare le varie autorizzazioni e scongiurare eventuali speculazioni. L’ esecutivo di Giuseppe Conte, nei dl Cura Italia, Liquidità e Rilancio, ha previsto una serie di misure di sostegno per uffici e aziende riguardo agli interventi di pulizia straordinaria per affrontare la fase due. Aiuti che arrivano sino a un’ agevolazione fiscale pari all’ 80% delle spese sostenute nel 2020 e per un massimo di 80 mila euro per chi si trova a dover modificare l’ ambiente lavorativo nel rispetto delle norme per limitare la diffusione del coronavirus. Le aziende toscane, al pari delle altre realtà italiane, si sono adeguate. E per poter riaprire i cancelli nel rispetto dei protocolli imposti da Palazzo Chigi si sono rivolte alle ditte locali di sanificazione. Negli ultimi due mesi, secondo i dati di Confartigianato imprese Firenze, le aziende che si occupano di sanificazione professionale hanno compiuto circa 2 mila interventi. Nella prima fase, quella del lockdown, sono state impegnate a garantire la sicurezza sanitaria nelle attività strategiche che non si sono mai fermate, come le farmacie, le Rsa e gli ambulatori. Poi, in seguito alla graduale riapertura delle attività, hanno allargato il loro raggio d’ azione agli studi professionali e ai parrucchieri, sino ai bar e ai ristoranti. Le aziende campione individuate dall’ associazione di categoria fiorentina, nel bimestre che va da marzo a maggio, hanno fatto segnare un incremento del fatturato che va dal 120 al 280%. Il prezzo equo per la procedura, per Confartigianato, può essere stimato a un euro al metro cubo sino a 300 metri cubi con un aumento di 40 centesimi oltre i 300 metri cubi. «Serve un approccio etico», ha sottolineato l’ associazione, «che garantisca il dovuto guadagno alle aziende della sanificazione e non strozzi gli imprenditori che già fanno fatica a ripartire. Episodi come quelli denunciati dal Codacons con tariffe sino a 25 euro e metro cubo sono totalmente inaccettabili». Pochi giorni fa il Codacons della Toscana ha presentato un esposto alle procure di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Siena per evitare quel che viene definito il «far west delle sanificazioni». L’ obbligo della disinfezione, ha denunciato l’ associazione dei consumatori, «ha moltiplicato il numero di aziende che si sono improvvisate specializzate nel campo, e che promuovono interventi di sanificazione pur non essendo dotate di alcuna autorizzazione in tal senso». © Riproduzione riservata.
filippo merli

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