20 Ottobre 2017

Toscana, bloccato il piano contro il gioco d’ azzardo

lo ha deciso il tar del lazio dopo un ricorso del codacons per l’ uso previsto dei finanziamenti del ministero
Bloccato il piano della Regione Toscana contro il gioco d’ azzardo. Lo ha deciso il Tar del Lazio stabilendo che i finanziamenti del ministero della Salute sono stati disposti in modo illegittimo. Lo riferisce il Codacons, parlando di “vittoria” contro un “uso scriteriato dei soldi pubblici” ed evidenziando pure che “in Toscana i fondi andavano ad associazioni di cui facevano parte consiglieri regionali”. Il piano approvato dalla Regione Toscana, spiega lo stesso Codacons in un comunicato, prevedeva l’ utilizzo di 3.158.995 euro di fondi stanziati dal ministero della Salute e coinvolgeva diversi enti ed associazioni, “tra cui Federserd associazione esclusa dall’ Osservatorio per la prevenzione della ludopatia per conflitto di interessi con le società di gestione del gioco d’ azzardo”. Inoltre, riferisce sempre il Codacons “tra i destinatari dei finanziamenti pubblici figuravano enti collegati ai consiglieri regionali che hanno varato il Piano di contrasto al gioco d’ azzardo, come il caso dell’ Arci, di cui farebbero parte i consiglieri Gianni Anselmi e Valentina Vadi”. Il Tar del Lazio ha accolto un ricorso del Codacons che contestava l’ illegittimità dei criteri seguiti per l’ assegnazione dei finanziamenti e ha ritenuto che la mancata consultazione dell’ Osservatorio per la prevenzione della ludopatia costituisce “un rilevante vulnus procedimentale il quale, elidendo l’ efficacia della fase consultiva, comunica la propria illegittimità all’ intero seguito procedimentale di approvazione dei Piani di attività, di erogazione delle risorse e di successiva attribuzione delle stesse ai soggetti eventualmente indicati nei medesimi Piani”. Per il presidente del Codacons Carlo Rienzi “si tratta di una importantissima vittoria che non ferma la lotta al gioco d’ azzardo, ma anzi la potenzia, garantendo che i soldi pubblici vadano realmente al contrasto della ludopatia, attraverso una scelta seria dei soggetti destinatari dei finanziamenti, senza favoritismi o sistemi clientelari che danneggiano la collettività”. Non è finita: della questione il Codacons investirà la Corte dei Conti regionale della Toscana e l’ Enac, inoltre chiederà al presidente della Regione Toscana di “sostituire il proprio rappresentare nell’ Osservatorio regionale sulla ludopatia che ha sostenuto la legittimità di un comportamento inaccettabile”.

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