16 Aprile 2010

Tosap, l’ intesa c’ è.

PERUGIA – E’ UN’ INTESA vera, o solo un po’ di fumo negli occhi? La Tosap accende gli animi, suscita ancora dubbi e proteste. E per molti – ma non per tutti – …del doman non v’ è certezza. .. Ieri, infatti, è stato firmato a Palazzo dei Priori un protocollo d’ intesa tra il Comune e le principali associazioni dei consumatori su come procedere per risolvere le difficoltà riscontrate dopo l’ invio degli avvisi per la Tosap. Hanno firmato: Lega consumatori, Unione nazionale consumatori, Movimento consumatori, Adiconsum, Adoc regionale, Acu, Cittadinanzattiva, Sicet, Codacons, Confconsumatori, Movimento difesa del cittadino. Non ha invece sottoscritto l’ intesa il rappresentante della Federconsumatori (Cgil), Alessandro Petruzzi che rappresenta una delle associazioni più importanti. «Un passo avanti c’ è stato ma non basta – dice al termine della runione -. Si parla di autocertificazione, ma senza l’ indicazione precisa di quale sono gli errori che possono essere annullati presentando quel modulo». Insomma l’ insoddisfazione di fondo resta. «La prossima settimana abbiamo una serie di assemblee a Mugnano, San Martino, Sant’ Egidio. Ci stanno chiamando ovunque. In agenda ho almeno 200 appuntamenti. Il caos resta, questo è sicuro». IL PRIMO punto del protocollo conferma la proroga al 30 giugno. Si è deciso inoltre di predisporre e diffondere i modelli di autocertificazione e di segnalazione e di creare un apposito ufficio temporaneo in Comune che si dedichi all’ individuazione dei criteri generali per la soluzione delle casistiche controverse. Il Comune chiederà inoltre alla Dogre di impegnarsi a rispondere alle istanze presentate entro un termine congruo, se richiesto o ritenuto necessario, eseguire sopralluoghi in contraddittorio con gli interessati. Mini-sportelli Tosap saranno creati negli Uffici relazione con il pubblico del centro storico, San Sisto, Ponte Felcino, Ponte San Giovanni, Rimbocchi. Le altre associazioni dei consumatori da parte loro collaboreranno con il Comune nel dare una corretta e comunicheranno i provvedimenti presi, oltre a distribuire i modelli di autocertificazione (che saranno disponibili anche sul sito del Comune). Basterà? Per Palazzo dei Priori è «un decisivo passo in avanti». Ma i malumori ne restano tanti. Sia tra gli amministratori. Ma soprattutto tra la gente. VALUTAZIONE complessivamente positiva quella del segretario generale territoriale Cisl di Antonio CascianelPerugia li anche se ricorda all’ agenzia Dogre «di avere dei comportamenti più idonei al ruolo svolto in quanto gli utenti hanno necessità di una maggiore attenzione e di non perseguire esclusivamente fini economici. Partendo dalla convinzione che la Tosap è una tassa dovuta, ribadiamo che il metodo e l’ applicazione non sono stati i più ortodossi. In un contesto quale quello del comune di Perugia – sostiene Cascianelli – dove i servizi in genere e a domanda individuale sono efficienti, e in un momento dove le risorse disponibili per l’ ente vengono a mancare in virtù dei trasferimenti statali e regionali, crediamo che sia opportuno applicare tale tassa in quanto legittima. Invitiamo i cittadini a non precipitarsi prendendo tutto il tempo necessario agli sportelli della Dogre, in quanto è stata prorogata la data di scadenza del pagamento al 30 giugno 2010». «L’ INTESA tra Comune e associazioni dei consumatori non risolve le difficoltà, le rinvia solo di due mesi, scaricando ancora sui cittadini gli errori del Comune e della Dogre». commenta Emanuele Prisco, consigliere comunale del Pdl. «I cittadini hanno subito una vessazione con l’ applicazione di questa tassa – sottolinea Prisco – e, secondo il Comune, adesso dovrebbero essere loro a giustificare gli errori commessi da altri. Alla faccia del rispetto delle competenze di cui parlano. Per la cronaca, autocertificazioni e istanze di autotutela potevano già essere prodotte prima dell’ intesa. In realtà l’ accordo si è concretizzato, per i cittadini, nella fornitura di modelli da compilare. Peccato non tutti i cittadini siano avvocati. Chieda il sindaco ad un anziano – conclude Prisco – di compilare l’ istanza di autotutela, per far valere il proprio legittimo diritto. L’ unica cosa seria che l’ amministrazione comunale può e deve fare a questo punto è togliere questa tassa dai passi carrabili come ha già fatto la Provincia e altri Comuni dell’ Umbria». IN 250, infine, si sono già rivolti a Confedilizia, che ricorda che «i passi carrabili a raso non sono soggetti alla Tosap così come le proiezioni di tende, condizionatori, faretti ed altro sulle corti private, se tale proiezione sul terreno è inferiore a 0,30 metri quadrati. I ricorsi sono già predisposti – dichiara il presidente Armando Fronduti – ma, alla luce dei tanti errori commessi nella determinazione della superficie (e non dei metri lineari come erroneamente richiesto dalla Dogre) da qui a giugno ci auguriamo di risolvere bonariamente almeno i due terzi degli avvisi». m.n.

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